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Atac e quel giallo del bilancio che non arriva

La municipalizzata non pubblica ancora i conti 2016. Colpa delle tensioni su Mazzillo e dei crediti non riconosciuti

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-08-8 8/08/2017 ore 7:00

I conti di Atac continuano a rimanere un mistero. A oltre un mese dalla scadenza dei termini, il 30 giugno (qui la denuncia di Radiocolonna.it che per prima si è accorta del ritardo), del bilancio non c’è ombra. Sul sito, almeno fino a ad oggi, non è stato pubblicato ancora nulla.

Rimangono solo quei due numeri snocciolati dall’ex dg Bruno Rota prima di sbattere la porta: 1,3 miliardi di debiti, di cui 365 milioni verso i fornitori. Sul resto, bisogna consultare l’esercizio 2015. Dalla municipalizzata dicono che ci vorrà ancora una settimana.

Sui ritardi avrebbero giocato due fattori. L’ipotetico addio alla giunta Raggi di Andrea Mazzillo, assessore al Bilancio prossimo all’addio e la difficoltà nel vedersi riconoscere la montagna di crediti (1 miliardo) accumulata da Atac in questi anni. Atac vanta 1,2 miliardi di crediti non riscossi, 100 milioni in più dell’Ama. Di questi, circa mezzo miliardo sono riconducibili alla Regione, che però pare non averli ancora riconosciuti. Di qui i ritardi a chiudere il bilancio della municipalizzata capitolina.

Intanto è volata finale per i Radicali impegnati ormai da tre mesi nella raccolta firme per indire il referendum ‘Mobilitiamo Roma’ per la messa a gara del trasporto pubblico locale nella Capitale. Il traguardo delle 29 mila firme necessarie è vicino ma non è ancora stato raggunto. Il tempo scorre e mancano ormai poco più di 48 ore alla chiusura dei gazebo. Il 9 agosto sarà infatti l’ultimo giorno utile per sottoscrivere il quesito.

I Radicali puntano a superare la quota delle firme necessarie per accumulare quel margine di sicurezza che garantisca l’obiettivo in sede di certificazione delle firme, fase che comporta sempre un minimo scarto. La raccolta nel week end è andata bene, fanno sapere, ma all’appello mancherebbero ancora circa 2 mila firme. I giorni successivi a mercoledì saranno dedicati alle operazioni di certificazione così da consentire la consegna delle firme entro i tre mesi previsti dallo statuto, che scadranno il 12 agosto.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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