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Morire e soffrire di traffico a Roma

Non c’è fine ai disservizi, incidenti e numeri negativi del servizio pubblico romano. Sopra e sottoterra ormai regna l’immunità al dovere dei vertici

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2017-07-17 17/07/2017 ore 11:01

rotture infinite

La Capitale ha ormai un traffico talmente sregolato da far paura. Paura, non da morire, ma di morire. Autobus che perdono i pezzi e che partano da soli, tram ormai da museo, metropolitane che si scontrano e dove i freni d’emergenza non funzionanano. Strade completamente dissestate dove la corsa vale un giro di rodeo. Autisti che lamentano danni da superlavoro. E potrebbe anche essere vero visto che dei 13.000 dipendenti Atac ogni giorno se ne sta a casa il 13%!

Per altro i Presidenti dell’azienda hanno tempi di permanenza sulla poltrona così ininfluenti che nulla può mutare! L’attuale in carica è Bruno Rota che, provenendo dai fasti di ATM Milano, fa (faceva?) ben sperare. Ma, in effetti, NON è cambiato nulla. Anzi, se possibile, pare di assistere ad un ulteriore degrado della situazione; tanto che, ormai, più del 70% dei cittadini è costretto ad usare mezzi propri per gli spostamenti. E a questo punto l’equazione infernale è bella e servita. Ma lasciamo, per un momento da parte la questione traffico e cause dei disservizi e veniamo alla ben più preoccupante questione moral-gerarchica di quanto ci sta travolgendo sulle strade di Roma.

L’evidente e voluta fuga dalle proprie responsabilità di qualunque vertice di qualunque istituzione si va facendo sempre più vergognosamente rituale. Ormai è palese che se una testa cade è solo ed esclusivamente per convenienze politiche. Non esiste più, a Roma, la “dimissione” per colpa o incapacità! E’ stato cancellato, silenziosamente, il concetto di pena! Basta leggere il comunicato che Atac ha rilasciato (con ritardo) dopo il grave incidente nella metro B:..”Provvedimenti necessari sono già stati assunti”… e alla signora infortunata ” Atac rivolge il profondo dispiacere per l’accaduto e le proprie scuse”. Qualche attacco alla stampa per aver diffuso notizie ed immagini “non rispondenti ai fatti”. Fine del compitino. Intanto Codacons chiede “la verifica sui sistemi di sicurezza” (caspita che acume!) e l’autista/mangiatore è indagato per lesioni. I vertici di Campidoglio e Atac son convinti, così, di aver esaurito il proprio onere. Il totale scostamento dal senso del dovere che stanno dimostrando questi signori è raggelante e indice certo della inarrestabile discesa di Roma verso il degrado più assoluto. Noi l’abbiamo capito, ma loro evidentemente no (o fanno finta): è tutta una catena, o meglio una staffetta. Ogni maglia/passaggio è determinante. Ma l’allenatore è uno solo e a lui vanno oneri (e caso mai onori). Se la squadra non funziona il capo (o il Presidente) va a casa e in tutta fretta per non fare altri danni. Ma chi pagherà ora per l’arrugginito trasporto romano? E per l’inadatta condotta degli operatori? Certo l’autista della metro mangiava e forse era distratto quindi, tutti tranquilli, abbiamo trovato la “causa”. Non è così facile e non  tutto è scaricabile sull’ultima maglia della catena. Chi da le regole di comportamento? Dov’è l’etica professionale? A cosa si riduce la formazione? E per ultime 2 chicche che la dicono lunga:
*… “Se mi chiamano per un posto di lavoro, io vado: è colpa di chi mi assume” e ancora… “ne beneficiarono, secondo l’accusa, tra gli altri, una ex cubista di discoteca, un ex estremista di destra, un paio di familiari degli imputati e un assistente bagnino”…

Caro Presidente Atac (vero è che si trova a dover togliere delle castagne in fuochi accesi da altri) o inizia fattivamente un’inversione di marcia e si accolla le sue responsabilità, oppure dovremo pensare che è anche Lei a “tempo determinato” come i suoi predecessori. Forse le nuove assunzioni di cui si vociferava non son proprio la ciliegina giusta, come i previsti “premi di produzione” ai dirigenti di questa azienda che è in rosso sparato, e come E’ VERGOGNOSO CHE IL 20 LUGLIO LA CITTA’ SUBISCA UN NUOVO SCIOPERO…..

*  (Il Fatto quotidiano 28.01.17)

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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