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Colomban, addio alla Raggi tra sconfitte e veleni

In una missiva l’ex assessore critica il M5S e avverte la Raggi. Aziende ormai compromesse, grillini spesso irruenti ma senza capacità di governo

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-10-12 12/10/2017 ore 16:04

Forse adesso è più chiaro perchè Massimo Colomban ha dato l’addio anzitempo al Campidoglio. Lo ha spiegato lo stesso ormai ex-assessore in una lunga lettera inviata all’Askanews, in cui l’imprenditore elenca in una sorta di testamento politico tutte le cose che non vanno e che non sono andate con la giunta grillina di Virginia Raggi. 

C’è aria di sconfitta nelle parole di Colomban, nell’ammettere per esempio come sul fronte delle partecipate ci siano ostacoli insormontabili, che forse impediranno un vero risanamento, almeno per i prossimi anni.

“La situazione trovata in Roma Capitale e nelle sue partecipate era, e purtroppo in alcune aree ancora permane, molto difficile e compromessa: non sarà facile metterci rimedio per delle condizioni oggettive” scrive Colomban.

“Non si può avere la qualità dei servizi di Milano – ribadisce l’ex assessore capitolino che numeri alla mano certifica la voragine tra le due città – tanto per fare una comparazione, quando le risorse pro capite sono la metà ed il territorio da servire 7 volte più esteso; la densità 3,5 volte inferiore e quindi i servizi più dispersivi; la lunghezza delle strade è 4-5 volte più estesa; i rifiuti in Kg/persona e le pulizie da provvedere sono il 30% in più poiché in Roma vengono servite giornalmente circa 4 milioni di persone a fronte di 2,8 milioni di cittadini paganti”.

C’è solo una cosa che potrebbe salvare Roma e le sue aziende. Soldi, tanti soldi. Che però la Capitale non può mettere di tasca sua, perchè proprio non ce l’ha. “Fintantoché Roma non avrà almeno 1 miliardo (ma per essere alla pari con Milano ne necessiterebbero due) di maggiori risorse per le infrastrutture e servizi non riuscirà a fare miracoli; finché i mezzi di Ama ed Atac in buona parte obsoleti e da rottamare non verranno sostituiti (e per sostituirli servono risorse per centinaia e centinaia di milioni di euro) Roma non può arrivare ad uno standard di servizi di nettezza urbana e/o dei trasporti alla pari delle grandi città del Nord”.

Di qui, una prima dura critica alla Raggi, rea agli occhi dell’ex assessore di essersi incaponita nel “pubblico a tutti i costi” su Atac e Ama. D’altronde Colomban è sempre stato un fautore dell’apertura del capitale ai privati. “A mio parere le aziende di servizi
esempio Atac, Ama in Roma ma lo stesso vale per il resto dell’Italia, devono essere per prima cosa efficienti e dare il miglior servizio al cittadino al minor costo, indipendentemente che siano al 100% pubbliche o in Jv pubblico-privato“. L’ex responsabile delle partecipate differenzia così la sua visione da quella della Giunta Raggi che più volte ha rivendicato la scelta per le proprie partecipate di
una gestione al 100% pubblica.

Poi, l’attacco frontale al Movimento 5 Stelle, con un invito spassionato a cambiare prima che sia troppo tardi. “Nell’Economia, nell’imprenditoria e nel Lavoro il Movimento dovrebbe essere più attento alla produzione di risorse più che alla loro distribuzione ed al loro mantra tutto pubblico”. E questo perchè “il Movimento è una forza giovane, irruenta, innovatrice che però deve trovare il modo di evolvere verso la indispensabile professionalità e capacità governativa“.

Infine una critica ai cittadini romani. “E’ vero, indiscusso e provato che anche i cittadini romani hanno delle colpe e delle brutte abitudini e devono necessariamente cambiare: molti non pagano il biglietto e questo incentiva altri a non farlo causando danno
enorme, solo in parte pagano le multe e/o le tasse ma se anche tutti pagassero con le percentuali di Milano il recupero non sarebbe purtroppo sufficiente, ma è doveroso che si paghi per un servizio”.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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