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Groviera Trastevere

Un quartiere ostaggio di buche, smottamenti e sampietrini dissestati

di Redazione | 23/03/2015 ore 19:34

Bernardo Bertolucci è uno storico abitante di Trastevere. In occasione della 70esima edizione della Mostra di Venezia ha presentato “Red Shoes”, un commovente ritratto della sua nuova vita in carrozzella, una situazione complicata ulteriormente dalle barriere architettoniche romane e dai sampietrini di Trastevere. Proprio così. Oggi il tredicesimo Rione di Roma è un riflesso sbiadito del proprio passato, ostaggio dell’incuria urbana che non ne ha saputo conservare e valorizzare le bellezze artistiche, gli scorci caratteristici e la pavimentazione storica. L’odierna Trastevere è una groviera, un crogiolo di buche e smottamenti, le sue strade sono un pericolo per la viabilità di mezzi e pedoni. In altre realtà europee l’avrebbero trattata con tutti i crismi, non avremmo visto il numero di sampietrini mancanti superare quelli presenti o canyon rattoppati alla meno peggio tra i vicoli più caratteristici della propria Capitale. Roma tratta il suo quartiere più famoso come una grande buvette, un microcosmo di ristoranti tipici e locali turistici, di residenze per stranieri e costosi B&B. La scalinata di Piazza Trilussa e la fontana Santa Maria in Trastevere dopo il tramonto diventano i luoghi prediletti per raduni alcolici, baccanali improvvisati che a notte inoltrata si trasformano in un deserto di bottiglie vuote e vetri rotti. Per comprendere il degrado urbano basta fare una passeggiata pomeridiana tra i vicoli e le strade del quartiere. Ci si accorge, per esempio, che il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è circondato da strade disastrate. Parliamo di Via di San Michele e Via Anicia, un trionfo di buche e sampietrini dissestati a due passi da una scuola. Oppure che la direttrice che collega il Gianicolo con Trastevere, via Mameli, ha i marciapiedi completamente distrutti dalle radici degli alberi, un danno che ha creato dislivelli pericolosi e massi ambulanti in prossimità della carreggiata. Per non parlare del tratto della linea tranviaria di Viale Trastevere che parte dalla stazione dei treni e raggiunge Piazza Venezia. L’asfalto che circonda i binari è sconnesso e circondato da buche profonde, un fatto particolarmente pericoloso in relazione ai vari incidenti che hanno coinvolto l’8 negli ultimi anni. “La cultura finisce tra i sampietrini abbandonati di Trastevere” ha dichiarato mesi fa Bertolucci “così vergognosamente dissestati che non si ricordano più di niente”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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