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Il nuovo mercato rionale: la rivoluzione di Testaccio

New Food tra tradizione e innovazione nello storico quartiere di Roma

di Redazione | 25/10/2015 ore 17:07

Cinquemila mq di modernità ed ecosostenibilità. Oltre cento banchi dal design immacolato, 2.550 mq di percorsi pedonali e spazi pubblici. E' il nuovo mercato Testaccio che giorno dopo giorno, dopo il trasloco del 2012 tra polemiche e rinvii, rinnova la sua immagine uniformandosi ad una domanda di mercato sempre più in linea con la passione per il cibo, la qualità dei prodotti e la riscoperta delle tradizioni. E così, di fronte all’antico Monte dei Cocci e al Macro, i 'moderni' banchi di frutta e verdura come quelli di carne e pesce si alternano ad una varietà incredibile di food store. Ce n'è davvero per tutti gusti e la prova sono le code che si formano davanti ai box ogni giorno, in special modo all'ora di pranzo. Vegan, Gluten free, ma anche yogurterie, insalate ed estratti, cucina romanesca, pizza, pane e molto altro offrono una scelta variegata e ad ottimi prezzi. Camminando tra i corridoi del mercato, per esempio, ci si ritrova piacevolmente catapultati di fronte ad una realtà artigianale molto speciale: come il laboratorio di vetro di Marco Samperi (lo si può vedere all'opera mentre realizza oggetti bellissimi, dai bijoux ai mosaici alle vetrate a piombo) o come lo spazio dell'Aipo, associazione italiana produttori olivicoli Unione Nazionale, circondato da piccoli alberelli di ulivo che offre prodotti di eccellenza come l'olio di Casaprota, di Sciacca o di Monte San Biagio. Poi è tutto un alternarsi di banchi tradizionali di alimentari e casalinghi e box più innovativi. Come il Vegan Store, primo shop vegano in un mercato di Roma, che propone anche la vendita di prodotti dell'ayurveda, integratori, olii per capelli e corpo e cosmetici naturali. Qui gli alimenti sono al 100% vegetali (anche i burgers, latte e gli affettati). Poco più in là si trova In Cibo Veritas (specializzato nei prodotti senza glutine); Scaramuré (che realizza prodotti utilizzando esclusivamente il Latte dell’Appennino Campano); Zoé (box 59) che realizza gustosissimi estratti e insalate miste di alta qualità con frutta e verdura freschissima e Mordi e Vai di Sergio Esposito, box preso d'assalto a pranzo dagli studenti della vicina facoltà di architettura, dedicato alla gastronomia romanesca e premiato dal Gambero rosso come Campione Regionale 2013. Infine si trova spazio anche per lo shopping con l'abbigliamento vintage e gli accessori di Debora al Baratto 2 e i banchi di borse e scarpe immancabili in un mercato rionale che si rispetti. “Incredibile è tutto veramente pulito”, è il commento di una turista intenta a comprare un pezzo di pizza al forno. Certamente Roma non gode di una bella fama in merito, ma qui si respira davvero tutt'altra aria. (gc)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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