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Una carezza per Monna Lisa

Via Margutta,capolavori in 3D nel cortile del Sant'Alessio

di Redazione | 25/09/2014 ore 17:03

La mostra “Una carezza per Monna Lisa” nel Cortile di Via Margutta dà lo spunto per una rivoluzione nei musei italiani: si apriranno le teche di alcune opere affinché i non vedenti possano “toccare con mano” i capolavori altrimenti inaccessibili. È la promessa del sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni, ieri 25 settembre alla cerimonia di apertura della mostra. Saranno esposti fino all’11 ottobre in Via Margutta 51 ben 5 dipinti in tre dimensioni, grazie alla collaborazione tra il Centro regionale S. Alessio-Margherita di Savoia per i Ciechi e il Museo Tattile Anteros di Bologna. “Tradurre in 3 d opere come La Gioconda è un’idea alla quale il Ministero attingerà – ha dichiarato il sottosegretario – prenderemo spunto da questa mostra per iniziative che avvicinino all’arte i disabili, stiamo già attivato un tavolo con le associazioni per rivedere le linee guida sulla disabilità. Aprire le teche dei musei come avviene già in Gran Bretagna sarà la strada giusta”. “Avvicinare i ciechi all’arte vuol dire coinvolgere una fetta di popolazione che solo a Roma riguarda dodicimila persone – ha dichiarato Antonio Organtini, direttore generale del Sant’Alessio e responsabile della mostra – ringraziamo chi contribuisce alla nostra causa, che è quella di assistere circa seicento persone”. Nel cortile del Palazzo che è stato il set di “Vacanze Romane” erano presenti anche gli sponsor della mostra. “I veri ciechi sono quanti guardano un’opera senza comprenderla veramente – ha commentato il presidente della Fondazione Sorgente Group, Valter Mainetti – siamo orgogliosi di aver contribuito a questa mostra perché solidarietà, cultura ed arte sono strettamente legate fra loro. Intendiamo creare delle sinergie per valorizzare sempre più il patrimonio artistico italiano garantendo maggiore accessibilità”. Il segretario generale della Regione Lazio Andrea Tardiola ha definito Cortile di Via Margutta “una porta di accesso all'arte, simbolo di cambiamento rispetto al recente passato di abbandono del palazzo”. Sulle note del pianoforte del maestro Alessandro Mariani arriva la chiosa del Presidente del Sant’Alessio, Amedeo Piva: “non è solo una mostra per non vedenti: la tecnologia tridimensionale consente a tutti di scoprire il valore del tatto, a volte superato dalla vista, che è il senso prevalente”.

L'esposizione resterà aperta tutti i giorni con ingresso libero dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19. All'interno dell'iniziativa sono previsti anche alcuni eventi speciali: per due giovedì successivi (il 2 e il 9 ottobre) saranno presentati i progetti di due importanti organizzazioni, Intersos e Parsec, attraverso le mostre “L'arte come veicolo di pace” e “Il buio oltre la siepe- gli orti di via Margutta”. (O.O.)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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