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Agenda 27 Luglio

Sting, Bandadardò, Mucha

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di Redazione | 2016-11-26 27/07/2016 ore 10:03
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:31)

Sting

Auditorium, Cavea ore 21:00

Sting ritorna a esibirsi dal vivo a Luglio suona bene per una tappa del “Back to Bass Tour”, in cui proporrà i più grandi classici del suo fantastico repertorio. 
Compositore, cantante, attore, autore e attivista – Sting è nato a Newcastle, Inghilterra, e si è trasferito a Londra nel 1977; lì ha formato i Police insieme a Stewart Copeland e Andy Summers. La band ha pubblicato cinque album, ha vinto 6 Grammy, e 2 Brits e nel 2003 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Dal 1989, Sting ha pubblicato 14 album da solista e ha ricevuto altri 10 Grammy, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy, 3 nomination agli Oscar, il Century Awards di Billboard Magazine, e il MusiCares Person of the Year nel 2004. È inoltre membro del Songwriters Hall of Fame e, nel 2014 ha ricevuto il Kennedy Center Honors. Nel Corso della sua lunga carriera ha venduto quasi 100 milioni di album (tra album pubblicati con i Police e quelli da solista).

 

La Bandabardò in concerto a Villa Ada il 27 luglio, fra rock, folk e canzone

Portano sul palco LO SCIOPERO DEL SOLE, la canzone ecologista del 1998 in una nuova versione suonata con strumenti realizzati da materiali di scarto.

Intorno a questa canzone la band toscana costruisce un progetto civile, discografico e live in collaborazione con Legambiente per promuovere e valorizzare la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali Era il 1998 quando la Bandabardò pubblicava Lo sciopero del sole, canzone – filastrocca profetica in cui il sole, indignato e stanco perchè l’aria si è fatta ormai irrespirabile, lascia tutti e va via. Ora intorno a quella canzone la band toscana costruisce un progetto civile, discografico e live in collaborazione con Legambiente.

 

Alphonse Mucha al Vittoriano
Fino all’ 11 settembre 2016

Alphonse Mucha (1860-1939) è stato uno degli artisti più celebri dell’Europa a cavallo tra ‘800 e ‘900: combinando immagini di donne seducenti a composizioni e layout tipografici innovativi creò originalissimi manifesti. Nacque così un nuovo genere di arte visiva fiorito nella Parigi della Belle Époque. Lo stile Mucha venne a indicare ben presto tutta una serie di opere grafiche e oggetti decorativi che arredavano le case dei cultori dell’arte a Parigi e in altri Paesi, diventando un’icona dell’Art Nouveau. Nel 1904, durante una visita negli Stati Uniti, i mass media salutarono in Mucha il più grande artista decorativo del mondo.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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