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Agenda 4 Ottobre

Americani Glengarry, Orestea, Love…

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di Redazione | 2016-11-26 4/10/2016 ore 9:23
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:38)

Americani Glengarry Glen Ross di DAVID MAMET
da martedì 27 settembre a domenica 30 ottobre
Teatro Eliseo

Glengarry Glen Ross è una feroce rappresentazione del mondo degli affari e della nostra avida e competitiva società americana per la quale David Mamet, nel 1984, ha ricevuto il Premio Pulitzer, e dalla quale nel 1992 trarrà la sceneggiatura per il
il film Americani diretto da James Foley con Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin e Kevin Spacey. Per risollevare l’agenzia immobiliare da una difficile situazione economica, Blake lancia una sfida a tutti i dipendenti: chi riuscirà a vendere di più avrà in premio una Cadillac, il secondo vincerà un servizio di coltelli da bistecca, per tutti gli altri licenziamento imminente. Tra i dipendenti si scatena subito l’ira e il panico.

con Sergio Rubini, Gianmarco Tognazzi, Francesco Montanari, Roberto Ciufoli, Gianluca Gobbi e Giuseppe Manfridi

Biglietto ridotto Bibliocard 

INFO E CONTATTI Lori Pietrarelli e Francesca Melucci
Ufficio promozione pubblico Tel. 06-69317099 Cell 3277011702_3275599006 e-mail promozione@teatroeliseo.com Lunedì-Venerdì 9.30 -13-30 | 14.30 18.30

LOVE. L’ARTE CONTEMPORANEA INCONTRA L’AMORE
www.chiostrodelbramadnte.it

Dal 29 settembre 2016 al 19 febbraio 2017 il Chiostro del Bramante di Roma ospita LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore, a cura di Danilo Eccher.
Il Chiostro del Bramante festeggia i suoi 20 anni di attività con una mostra dal carattere internazionale.
Una novità assoluta e imperdibile nel panorama delle proposte culturali capitoline degli ultimi anni che si candida a riportare la città di Roma in linea agli stessi livelli delle più stimate realtà espositive internazionali. Per la prima volta saranno riuniti tra i più importanti artisti dell’arte contemporanea, come Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente e Joana Vasconcelos, con opere dai linguaggi fortemente esperienziali (All the Eternal Love I Have for the Pumpkins della Kusama tra le più instagrammate al mondo) e adatte a coinvolgere il pubblico attraverso molteplici sollecitazioni.
L’arte incontra l’amore.
L’esposizione romana intende affrontare uno dei sentimenti universalmente riconosciuti e da sempre motivo d’indagini e rappresentazioni, l’Amore, raccontandone le diverse sfaccettature e le sue infinite declinazioni. Un amore felice, atteso, incompreso, odiato, ambiguo, trasgressivo, infantile, che si snoda lungo un percorso espositivo non convenzionale, caratterizzato da input visivi e percettivi.

Orestea (una commedia organica?) da Eschilo, Lewis Carroll, Antonin Artaud 
da martedì 4 ottobre a giovedì 6 ottobre
Teatro Argentina

Se c’è un artista che ha ‘portato altrove’ il teatro è Romeo Castellucci. Noto in tutto il mondo, il regista si è imposto nel panorama internazionale attraverso una scrittura scenica capace di inglobare tutte le arti e d’interrogare l’immaginario
dello spettatore, attraverso le opere della Socìetas Raffaello Sanzio, fondata nel 1981 con Chiara Guidi e Claudia Castellucci.

ORESTEA (una commedia organica?), spettacolo nato nel 1995, è una delle tappe più importanti nel percorso della compagnia e del regista. Attraverso la tragedia eschilea, Romeo Castellucci risale alle origini della società occidentale, all’installarsi della civiltà nella barbarie. Ma il testo di Eschilo è qui solo una fonte culturale, un ‘apparato cartaceo’. Infatti, pur mantenendo l’architettura originale della tragedia rintracciabile nei tre episodi –Agamennone, Coefore, Eumenidi– che sviluppano in sequenza la saga degli Atridi con il loro carico di odi e passioni, vendette e parricidi, questo teatro fa della parola eschilea corpo e sostanza organica. Qui ci sono la materia sacrificale del mito e del rito arcaico, l’animalità umana che si sfrena fuori dai confini della civiltà, il suono e la voce come pathos e sconquasso, la body art e un universo favolistico in cui corpi umani si offrono allo sguardo carichi della loro stessa tragedia.

Funambolo di Jean Genet con Andrea Giordana
da martedì 4 ottobre a venerdì 7 ottobre
Teatro Vascello PROMOZIONE SPECIALE valida il 4-5-6-7 ottobre h 21: 1 biglietto speciale a 5€ e 1 a 15€

Verso la fine del 1956 Jean Genet conobbe un giovane artista del circo, Abdallah Bentaga, figlio di un acrobata algerino e di una tedesca. Lo scrittore francese si legò a lui in un rapporto che lo indusse a peregrinare per l’Europa. Nel corso dei
dei loro spostamenti Genet cercò di convincere Abdallah, che lavorava come giocoliere e acrobata al suolo, a salire sul filo da funambolo. Lo plagiò sino a indurlo a sottoporsi a un estenuante allenamento. Genet scrisse per lui e su di lui un piccolo poema in prosa, Il funambolo. E’ uno dei testi più belli dello scrittore, uno dei suoi più sfavillanti, dove mette allo scoperto la sua estetica. Il funambolo gioca sul filo dell’orizzonte, gioca la sua e la nostra vita per misurarsi con se stesso e con i limiti di tutti noi.
PROMOZIONE SPECIALE valida il 4-5-6-7 ottobre h 21: 1 biglietto speciale a 5€ e 1 a 15€ prenotati subito a promozione@teatrovascello.it 065898031065881021

Crave di Sarah Kane. Non si è mai così forti come quando si sa di essere deboli
da martedì 4 ottobre a domenica 9 ottobre
Teatro India PROMOZIONE SPECIALE il 5 ottobre ore 19 e 6 ottobre ore 21 biglietti 12,00 €

Prematuramente scomparsa nel 1999, l’autrice britannica Sa­rah Kane ha scritto cinque testi teatrali, in cui ha indagato gli abissi del dolore e del desiderio, della speranza e della disperazio­ne. Crave ne è la prova. Tradotto come Febbre, l’opera
racchiude un inappagato desiderio dell’au­trice per la vita, la bellezza e la verità. Come dimostrano i pro­tagonisti che, dal momento in cui cominciano a parlare, dise­gnano in forma libera e musicale un intreccio di motivi che lascia intuire i contorni del mosaico di una vita. Due le storie: quella di A (author, abusator, actor), uomo anziano che ha una storia morbo­sa e violenta con C (child), appe­na adolescente, che non sopporta di amare quell’uomo; e quella di M (mother), una donna sulla via della vecchiaia che vuole un figlio per non restare sola, ma lo vuo­le senza amore, da B (boy), un ragazzo che la rifiuterà in modo umiliante.

orari spettacolo 4 – 6 – 7 ottobre ore 21 | 5 – 8 – 9 ottobre ore 19 | durata 70 minuti

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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