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28/10/2020
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Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Agenda del week end 7-8-9 Ottobre

Festival del cibo da strada, Festival delle arti sceniche, Waiting for Cage

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di Redazione | 2016-11-26 7/10/2016 ore 10:01
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:38)

Fujifilm X Revolution Tour

8-9 Ottobre

VISCONTI PALACE HOTEL

Portare la fotografia e la cultura fotografica in giro per l’Italia è l’ambizioso progetto che da qualche anno Fujifilm Italia persegue con successo. Nel 2016 da maggio a novembre, sarà in viaggio tra le maggiori città italiane con X Revolution Tour, un evento itinerante e gratuito, aperto al pubblico, dedicato ad appassionati e professionisti in cerca di approfondimenti e desiderosi di scambiare informazioni, idee, novità nei propri e altrui ambiti fotografici.

Fujifilm X Revolution Tour.

Tutte le tappe del tour saranno animate da fotografi professionisti, photo editor, X-Photographers e staff Fujifilm e offriranno un ampio ventaglio di incontri che si alterneranno nell’arco della giornata, dalle 10 alle 18.

L’ingresso a tutti gli incontri è libero e gratuito, solo per le letture portfolio sarà necessariaun’iscrizione a pagamento facendo specifica richiesta al momento della registrazione all’evento nel sito blog.fujifilm.it/xtour2016.

 

Festival del cibo di strada

Fino al 9 Ottobre

Via Oceania, presso il laghetto dell’Eur

Il cibo di strada, ovvero mangiare in modo informale, è diventato un fenomeno ormai di gran moda. Ma attenzione, non cibo qualunque ma locale e preparato secondo la tradizione: dalla bombetta al cartoccio con la frittura, dagli arancini alla granita di limone, dal panzerotto agli arrosticini, dalla pita ai churros, dai tacos ai burriots scegliere il cibo da strada è in realtà un modo per riscoprire le tradizioni culinarie di tutto il mondo senza spendere le cifre astronomiche dei ristoranti pluristellati. 

Le Giuste Parole di Clara Margani
da venerdì 7 ottobre a domenica 9 ottobre
Teatro di Documenti

Quattro personaggi si offrono indifesi e fragili con le loro debolezze, i loro difetti, le loro domande senza risposta, forti peró della sincerità della loro condizione di uomini e donne, alla ricerca di un rapporto autentico che giustifichi e dia
valore alla loro esistenza.
Tutti e quattro si impegnano più o meno volutamente nella difficile impresa di comunicare il proprio disagio, di trovare le “giuste parole” per dare voce alla propria condizione di sofferenza e soprattutto di solitudine. La loro è una ricerca difficile e dolorosa, ma non priva di momenti autoironici e liberatori.
Sembrano essere lontanissimi sia nel tempo che nello spazio, invece in un tempo e in uno spazio comune fittizio, dato dal loro vivere sulla scena, si comunicano e ci comunicano questo desiderio condiviso di entrare in contatto con qualcuno, la loro necessità di essere ascoltati e di illustrarci le ragioni della loro condizione.

dal 7 al 9 ottobre
venerdí e sabato ore 20.45, domenica ore 18.00
Il possesso della Bibliocard permetterà l’acquisto del biglietto al prezzo di 7 euro invece che 10, facendo salvo l’obbligo della sottoscrizione della tessera associativa del Teatro Di Documenti

Teatri di Vetro, Festival delle arti sceniche contemporanee
Fino a domenica 9 ottobre
Vari luoghi della città

10^ edizione del Festival che è diventato punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale, luogo stabile di confronto e di sperimentazione sui linguaggi del contemporaneo. Titolo di questa edizione è Difetto di massa: definizione scientifica
che indica come in un sistema non chiuso, la massa totale sia inferiore rispetto alla somma delle masse dei componenti; la massa persa è equivalente all’energia scambiata con il resto dell’universo.
Si festeggia  così il difetto di massa, il rilascio, la diminuzione, la fragilità. Con l’augurio che questa perdita si rinnovi sera dopo sera, a riprova che qualcosa ancora succede, che uno scambio con il resto dell’universo può ancora accadere.
I 45 spettacoli, con quattrodici debutti nazionali, che compongono la decima edizione, attivano dispositivi scenici tra teatro e performance; oltrepassano i confini disciplinari, dialogano con il fumetto, la letteratura, utilizzano fonti letterarie e visive traducendole in opere originali che si muovono tra l’artigianalità tradizionale della scena e le recenti tecnologie. Includono le forme del contesto artistico, ripensano il medium, riflettono sul presente, sugli spazi e i modi della convivenza, sulla corporeità individuale e le condizioni che la assottigliano, sulle deformità di una realtà sempre meno comprensibile.

Aggiornamenti e info su www.teatridivetro.it

I luoghi del Festival:

TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini, 78
CENTRALE PRENESTE Via Alberto da Giussano, 58
CARROZZERIE N.O.T. Via Panfilo Castaldi, 28/a
FONDAZIONE VOLUME! Via di San Francesco di Sales 86
MACRO Via Nizza, 138, Roma
LIBRERIA KOOB Via Luigi Poletti, 2
LIBRERIA GIUFÀ Via degli Aurunci, 38
TUBA BAZAAR Via del Pigneto, 39/a

Waiting for Cage

07/10/2016 Sala Petrassi ore 21:00
Un quintetto di solisti straordinari che interpreta, suona, reinterpreta, attraversa, aspetta Cage. Un “quintetto delle meraviglie” – così lo ha defi nito la critica in altre occasioni – per un concerto di parola musica performance minimalismo rock jazz electronics oriente in un continuo “IN e OUT” dalla letteratura musicale di John Cage e dalle parole del suo testo sacro, il Silenzio. Come nei migliori progetti cageani, o in un fi lm, essi si incontrano casualmente. Sono a loro modo, inconsapevolmente, dei postcageani. Petra Magoni Luigi Cinque Patrizio Fariselli Fausto Mesolella Ferruccio Spinetti arrivano da lontano. Se guardiamo alle loro esperienze troviamo, Area, Avion Travel, Musica Nuda, Canzoniere del Lazio, Kunzertu, Neue Muzik, l’electronics, l’etnojazz, le lezioni Universitarie, la musica transgenica, il progressive, l’Hypertext O’rchestra. Qui, “come autori in cerca di personaggio”, attendono, in un flusso pazzesco e imperdibile di vibrazioni tra il silenzio e i 20.000 hz. con un’innovativa interpretazione del John Cage intrigante e rappresentativo: quello del pensiero poetico tra oriente e occidente, quello sovversivo che a metà del Novecento seppe cogliere il vuoto essenziale del volo e della casualità. Un concerto unico tra musica e performance. Waiting for Cage è anche un omaggio teatrale al Godot di Beckett.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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