torna su
23/10/2020
23/10/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Agenda 18 Ottobre

Vorrei la pelle nera al Brancaccio, Le Bal, l'Italia balla, Marco D'Amore

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 18/10/2016 ore 9:29
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:40)

Vorrei la pelle nera
da giovedì 13 ottobre a domenica 23 ottobre
Teatro Brancaccio

Un viaggio nella musica “soul” degli anni ’60-‘80, con la strepitosa voce di Luca Jurman e la comicità di Stefano Masciarelli. La vicenda si svolge al “Motown Club”, tempio della musica soul e ultimo baluardo dove ascoltare musica dal vivo. È un
night club rinomato, luogo di incontro per impresari, discografici, artisti e appassionati di musica.

Arredato in stile anni Sessanta, sui muri sono appesi i quadri dei più grandi interpreti della black music: James Brown, Ray Charles, Marvin Gaye, Barry White, Stevie Wonder, Whitney Houston, Michael Jackson, Donna Summer, Prince.
A gestire il locale è Gino (Stefano Masciarelli), boss italo-americano. Fissato con la musica afroamericana, ingaggia le migliori band della città con cantanti esclusivamente di colore, ma non sempre di qualità.
Luca (Jurman) lavora nel locale come cameriere e sogna di cantare ed esibirsi sul palco del “Motown Club”. Una sera Gino, per festeggiare il suo compleanno, decide di accontentarlo. Ma l’emozione tradisce Luca, che demoralizzato dall’imbarazzante figura torma a servire i tavoli, abbandonando i suoi sogni di gloria.

Le Bal. l’Italia balla dal 1940 al 2001
da martedì 11 ottobre a domenica 23 ottobre
Teatro Sala Umberto

Un racconto senza parole, affidato alla musica e agli attori, alla forza comunicativa delle azioni, dei gesti e dei suoni. Uno spettacolo elegante, poetico, divertente. Un fortunato format francese di Penchenat con il quale si racconta la storia
del nostro paese dall’inizio della seconda guerra mondiale al crollo delle torri gemelle. Due momenti drammatici che segnano l’inizio e la fine di un lungo periodo, narrato abilmente attraverso le più belle canzoni italiane che hanno caratterizzato la vita e il costume della società. Tutto si svolge in una balera. Un caleidoscopio di accadimenti e curiosità che viviamo attraverso sedici attori, i quali ci accompagnano in un appassionante viaggio nel tempo, scandito dalla musica che si fa drammaturgia. Un racconto senza parole, affidato alla musica e agli attori, alla forza comunicativa delle azioni, dei gesti e dei suoni. Uno spettacolo elegante, poetico, divertente.

Poltronissima € 23.00 anziché € 32.00
Balconata € 16.50 anziché € 23.00

Le promozioni sono valide nelle giornate del martedì, giovedì e venerdì ore 21.00 e mercoledì ore 17.00

Info e prenotazioni: 06/97274066 promozioni@salaumberto.com

American Buffalo di David Mamet
da mercoledì 28 settembre a domenica 23 ottobre
Piccolo Eliseo

American Buffalo è la storia di un fallimento. Annunciato, quasi voluto, destino ineluttabile a cui non ci si può sottrarre. È racconto da bassofondo, di slang e male parole, di botteghe maleodoranti e vestiti sdruciti. È apologia della deriva: tre
esseri umani e un piano improbabile destinato alla rovina a cui ci si attacca con le unghie senza rinunciarci! È desiderio di rivalsa, di vita anche a costo della vita altrui.
American Buffalo è un grande classico e, come fanno i grandi classici, costruisce ponti tra la realtà che racconta e le visioni possibili che è in grado di generare. Io, perso nel viaggio della lettura, ho visto costruirsi lentamente, davanti ai miei occhi, uno di questi ponti…È partito da Chicago (jcittà natia di Mamet) e, passando per l’angusta bettola di Don (protagonista del testo), è giunto a Napoli, in un vicolo in cui le puteche (botteghe in dialetto napoletano) esistono ancora, e dove è possibile incontrare i tipi descritti nel testo, ascoltarne le storie in una lingua che ricorda il famoso sound a cui si riferisce l’autore, quando racconta dei suoi personaggi, in una lingua di popolo che arriva direttamente dalla pancia ed esplode senza filtri: la lingua napoletana.
L’American Buffalo è una vecchia moneta da mezzo dollaro che probabilmente vale qualcosa, o forse no. A me fa pensare all’incertezza del nostro tempo, alla possibilità contemplata di giocarsi tutto, la vita e la morte, con un tiro soltanto…Testa o croce?»
Marco D’Amore.

 

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23956 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014