torna su
23/09/2019
23/09/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Agenda week end

Visita dell'area archeologica del Circo Massimo, Korea Week, Pejman Tadayon

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 25/11/2016 ore 10:51
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:45)

NOVITÀ A ROMA LA NUOVA AREA ARCHEOLGICA DEL CIRCO MASSIMO

Sabato 3 Dicembre ore 10 con Barbara Di Lorenzo di Flumen

www.flumen.it

Il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi è collegato dalla leggenda alle origini stesse di Roma. La prima sistemazione della Valle Murcia, questo il nome dell’ampia valle compresa tra Palatino e Aventino, per adibirla a luogo per le corse dei carri risale all’età regia, ma è con Giulio Cesare che sarà realizzato un vero e proprio circo in muratura. La gare che si svolgevano nel circo erano le attività agonistiche più amate dai Romani insieme ai giochi gladiatori, e i conduttori delle quadrighe, al pari dei combattenti dell’arena, erano personaggi idolatrati dal popolo. L’ampio spazio del fondovalle si prestava anche allo svolgimento di manifestazioni legate alla vita politica, sociale e religiosa della città, come manifestazioni trionfali, processioni e pubbliche esecuzioni. Come del resto ancora ai nostri giorni.

 

Pejman Tadayon Sufi Ensemble

Musica, danza e poesia sufi

Auditorium 25/11/2016 ore 21 Sala Sinopoli

Inaugurato nel marzo 2013, con il primo dei quattro concerti realizzati all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Pejman Tadayon Sufi Ensemble è il primo progetto in Italia ad aver fuso le tre discipline che meglio esprimono, dal punto di vista artistico, l’essenza del Sufismo (musica, danza e poesia). Partendo dai versi in lingua originale dei più rappresentativi esponenti di questa corrente mistico-filosofica, il progetto punta ad esaltare la bellezza e la vastità del repertorio musicale di tradizione persiana, proponendo una miscela di ritmi e di suoni che, pur senza tradirne l’essenza, lo attualizzi e lo avvicini alla sensibilità dell’ascoltatore contemporaneo.

Beethovenklavier

Un nuovo appuntamento per Beethovenklavier, il ciclo della Filarmonica Romana dedicato all’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven. Domenica 27 novembre la Sala Casella (via Flaminia 118, ore 17.30) ospita Leonardo Colafelice. Classe 1995, pugliese di Altamura, questo giovanissimo talento, fra i finalisti del concorso Busoni del 2015 e a soli 18 anni del prestigioso concorso Arthur Rubinstein di Tel Aviv dove ha ottenuto 3 premi speciali, nel 2016 ha aggiunto a questi importanti riconoscimenti, un altro fondamentale tassello per la sua carriera artistica, aggiudicandosi il secondo premio alla Cleveland International Piano Competition – fra i concorsi pianistici più importanti al mondo – ottenendo anche 3 premi speciali: quello del pubblico, quello del pubblico dei giovani e quello per la miglior esecuzione di musica russa.

 

www.filarmonicaromana.org

 

KOREA WEEK

Venerdì 25 novembre seconda giornata dedicata al jazz per la KOREA WEEK organizzata dall’Istituto Culturale Coreano (via Nomentana 10/12), tutta a ingresso gratuito. Direttamente dalla Corea del Sud arrivano a Roma e in Italia per la prima volta gli Asian Scholars, gruppo emergente di giovanissimi musicisti, molto apprezzati nel loro paese e in tutto l’Estremo Oriente, che utilizza strumenti tradizionali coreani (Piri, Samul set) insieme al basso e alla chitarra creando suggestive sonorità e richiami musicali fra il jazz, il pop e il folk. L’appuntamento sarà alle ore 19 nell’auditorium dell’Istituto e sarà preceduto alle ore 17 da una dimostrazione di TAEKWONDO, in collaborazione con la FITA-Federazione Italiana Taekwondo. Nato negli anni ’40 e ’50, sport nazionale in Corea del Sud, e arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo, il taekwondo unisce tecniche di combattimento, volte alla difesa personale, alla pratica agonistica come sport olimpico, ma è anche esercizio di filosofia e meditazione.

 

Sabato 26 novembre per l’ultimo appuntamento della manifestazione, ancora musica, questa volta classica, con la K-OPERA. Un omaggio delle giovani voci coreane dell’Associazione “Musicisti coreani in Italia” recentemente esibitesi al Teatro Italia per la rassegna Voci coreane in concerto, alla migliore tradizione lirica italiana – molto amata in Corea – con l’esecuzione delle più celebri arie tratte dalla Bohème di Puccini nella trascrizione per voce e pianoforte.

Istituto di Cultura Coreno, via Nomentana 10/12

www.culturacorea.it

 

 

Al MACRO di via Nizza

per il 53° Festival di Nuova Consonanza

venerdì 25 novembre l’inusuale incontro fra voce e danza

nella perfomance di Ljuba Bergamelli e Simone Magnani.

 

Sabato 26 l’omaggio del Festival a  György Kurtág

con il duo pianistico Paola Biondi e Debora Brunialti

Prosegue il 53° Festival di Nuova Consonanza con altri due appuntamenti al MACRO di via Nizza: l’inusuale incontro fra la voce e la danza è il tema della serata di venerdì 25 novembre (ore 21). La voce di Ljuba Bergamelli e la danza di Simone Magnani, con l’apporto di Vittorio Montalti (live electronics) e Fabio Banfo (light designer), danno vita a una perfomance dove la musica di otto diversi compositori, dalla Sequenza III per voce sola di Berio e Stripsody di Cathy Berberian fino ai più recenti lavori dello stesso Montalti, sono lo spunto per indagare il rapporto fra il gesto, il corpo e l’infinita versatilità della voce umana. Un progetto che rende omaggio anche alle innovazioni teatrali e musicali di Sylvano Bussotti, del quale si festeggia quest’anno l’ottantacinquesimo compleanno, la cui musica accoglierà il pubblico in sala. La serata verrà introdotta da un incontro con gli artisti alle ore 19.30.

 

Sabato 26 novembre (21) l’omaggio di Nuova Consonanza a György Kurtág nato in Romania poi naturalizzato ungherese, che quest’anno compie novant’anni. “Uno… e centomila” è il titolo che hanno pensato Paola Biondi e Debora Brunialti, duo pianistico protagonista di questa serata che ha come filo conduttore alcuni Játékok, i pezzi didattici in cui il compositore magiaro trasfonde uno spirito ludico ispirato dall’osservazione dell’approccio sperimentale dei bambini allo strumento, proponendo stili musicali diversi, dal canto gregoriano a Bach, Ligeti e Stockausen. Nel corso della serata questi brevissimi Játékok sono intervallati dai brani di più ampio respiro di compositori dai diversi stili, tale da formare un articolato mosaico e sollecitare la ricerca  sonora e timbrica dei due pianoforti.

www.nuovaconsonanza.it

 

 

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
21106 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014