torna su
23/10/2020
23/10/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Foto sensazionali di eventi cruciali, è World Press Photo 2014

Al Museo di Roma in Trastevere in mostra gli scatti premiati per il 2013

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 5/05/2014 ore 16:21
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:11)

 

Essere nel posto giusto al momento giusto. Capire e vivere il mondo. Avere spirito di osservazione, giusta tecnica fotografica, e anche quella sensibilità per fare click nell’istante in cui si è sicuri di poter catturare un’immagine unica. E poi, soprattutto, dimostrare qualità nel singolo scatto, capace di raccontare una Storia.

Il Premio World Press Photo ogni anno, da 57 anni, ha il compito difficile e allo stesso tempo affascinante di individuare tra le decine di migliaia di foto che arrivano da ogni parte del mondo, quelle che meglio rappresentano l’anno appena trascorso. Offrendo una ribalta e un riconoscimento ai migliori fotogiornalisti sul campo, attivi ad ogni angolo del mondo.

Si è aperta al Museo di Roma in Trastevere, la mostra con le immagini premiate nel 2014. Un evento che va oltre oltre l’estetica, oltre l’esposizione di foto belle e curate, perché rappresenta la sintesi per immagini dei fatti salienti di un intero anno lasciato alle spalle.

La foto che resterà impressa questa volta nel nostro immaginario, la prima classificata, è stata scattata dall’americano John Stanmeyer per National Geographic. Era il 26 febbraio del 2013 e sulla spiaggia di Gibuti City i migranti africani di notte tengono i telefonini in aria tentando di captare la rete dalla vicina Somalia per parlare con le famiglie lontane. Lo scatto evoca una preghiera tecnologica, un’invocazione via etere. Le luci che brillano nel buio non sono stelle ma gli schermi dei telefonini, che illuminano il cielo, a loro volta illuminati dalla luna piena e dai suoi riflessi sul mare.

Sono 53 i fotografi premiati dalla World Press Photo Foundation, istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo, senza fini di lucro, nata nel 1955. I protagonisti hanno 25 diverse nazionalità, vanno dall’Argentina alla Svezia. Nel palmares ci sono tre italiani: Bruno D’Amicis, che ha fermato un istante nel deserto del Sahara, Alessandro Penso che ha documentato la vita degli emigranti in Bulgaria, e Gianluca Panella con i suoi frammenti di vita nella striscia di Gaza. I vincitori si sono confrontati con un totale di 98.671 foto, inviate da 5.754 fotografi professionisti di 132 Paesi. Una grande competizione. (r.p.)

La mostra World Press Photo 2014 si può visitare al Museo di Roma in Trastevere fino al 23 maggio. InpPiazza Sant’Egidio 1/b, tel. 06 5897123

www.museodiromaintrastevere.it

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23950 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014