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Villa Medici, in mostra la Roma del Seicento tra vizi e miseria

Per scoprire le opere degli artisti che vissero il lato oscuro della città

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di Redazione | 2016-11-26 8/10/2014 ore 11:00
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:30)

 

Alto e basso, nobiltà e miseria nella Roma del Seicento. La mostra ‘I bassifondi del Barocco’, inaugurata il 6 ottobre con un bagno di folla nelle Grandes Galeries di Villa Medici, racconta ai visitatori un romanzo avvincente che ha come protagonisti quel gruppo di artisti arrivati dal Nord Europa per vivere il lato nascosto della capitale dei Papi. Nella prima metà del XVII secolo, francesi, spagnoli, olandesi, fiamminghi, mescolandosi ai ‘colleghi’ italiani si calarono nelle taverne, nei luoghi di perdizione dove abitavano vizi, miseria ed eccessi dando vita poi ad una stupefacente serie di opere. Da Claude Lorrain a Valentin de Boulogne, da Sébastien Bourdon a Bartolomeo Manfredi: il pubblico può ora scoprire attraverso l’evento espositivo ospitato dall’Accademia di Francia il frutto di quell’esperienza romana, ammirando i dipinti dei più grandi pittori Caravaggeschi, dei principali paesaggisti italianizzanti e dei Bamboccianti, provenienti da collezioni museali e privati, alcuni raramente esposti al pubblico. Esemplare in questa collezione è l’opera ‘Taverna con giocatori di dadi e un’indovina’, un olio su tela di Nicolas Régnier prestato dalla Galleria degli Uffizi. La messa in scena è monumentale ma i soggetti ritratti sono figure classiche dei bassifondi, che mettono in atto comportamenti all’epoca condannati: il gioco, la chiromanzia, il furto, i piaceri carnali.

Le curatrici Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell’Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell’arte dell’Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2, hanno messo in scena con questa mostra una Roma centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa, capace di attirare artisti da tutti i Paesi. A contatto con questa “splendida e misera città”, come l’ha definita Pasolini, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli. Cone ricordano le curatrici: “Questo mondo burlesco e poetico, volgare e violento, per alcuni diventò un tema centrale della propria produzione, mentre per altri rimase un’esperienza di vita”. (r.p.)

‘I Bassifondi del Baroco’, Villa Medici, viale Trinità dei Monti 1, fino al 18 gennaio 2015

www.villamedici.it

 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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