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La Roma Imperiale nella residenza dell'ambasciatore britannico

Presto aperti al pubblico il Parco e il Museo delle Serre Wolkonsky

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di Redazione | 2016-11-26 13/01/2015 ore 16:01
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:34)

 

Villa Wolkonsky è un luogo molto ammirato. Quando si apre per i ricevimenti diplomatici dell’ambasciata britannica, gli ospiti non fanno che decantarne la bellezza e l’armonia. Sono soprattutto i giardini a catturare lo stupore degli sguardi. Dalla fine del 2014, c’è un motivo in più per ambire ad un invito nella residenza dell’ambasciatore britannico in Italia Christopher Prentice. E’ stata infatti presentata la “Collezione Wolkonsky”, che raccoglie più di 350 reperti marmorei romani di età imperiale di grande valore storico-artistico, che erano stati il vanto del parco della Villa ai tempi della Principessa russa Zenaida Wolkonsky. Alla metà dell’Ottocento la Principessa acquistò questo terreno agricolo accanto alla Basilica di San Giovanni (nei pressi di Santa Croce in Gerusalemme) per creare un rifugio, lontano dal trambusto del centro, dove intrattenere artisti e letterati. Qui costruì una villa sviluppando poi un giardino in stile romantico, famoso per le sue rose ed i reperti romani. Successivi cambi di proprietà e diverse trasformazioni occultarono nel tempo le antichità che adornavano i viali, sparite alla vista anche a causa della vegetazione rigogliosa.

Ora possiamo dire che l’antico splendore è tornato: il parco della Villa è stato sottoposto a restauro per quattro lunghi anni, con l’obiettivo di ritrovare il disegno originale della Principessa. Ad avere bisogno di cure e restauri erano soprattutto le antichità, tornate oggi a costituire la Collezione Wolkonsky. Dallo scorso dicembre, si gode di nuovo la vista dei bellissimi ritratti funerari di famiglia e di alcuni splendidi sarcofagi a bassorilievo, statuine votive, iscrizioni, elementi architettonici, che hanno trovato collocazione all’esterno oppure nel nuovo Museo delle Serre Wolkonsky, due edifici ottocenteschi comunicanti tra loro e situati presso il cancello d’ingresso della Residenza. Sapremo prima della primavera 2015 con quali modalità sarà possibile visitare questo sito prestigioso e pieno di storia: l’ambasciata sta valutando le modalità di apertura al pubblico, e presto formalizzerà gli accessi. Chi è interessato, può scrivere nel frattempo all’indirizzo: inforome@fco.gov.uk.

Per sottolineare l’importanza della Collezione Wolkonsky, nella quantità e qualità delle opere custodite, sono arrivati da Londra i curatori del British Museum. Tra i ritratti funerari merita attenzione quello dei Servilii, tra i sarcofagi decorati a bassorilievo emergono quelli a Ghirlande e con la Corsa delle Bighe. Una curiosità: la statua del Satiro Musico a grandezza naturale, ricomposta da 15 frammenti rinvenuti in ordine sparso nel giardino, è l’ultimo reperto in ordine di tempo ad essere restaurato e il primo che si può ammirare entrando nel nuovo Museo delle Serre. (r.p.)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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