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MACRO, un museo nella città e nel mondo. A caccia di alleanze

Presentata nella sede di via Nizza la programmazione 2015-2016

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di Redazione | 2016-11-26 24/03/2015 ore 14:37
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:39)

 

Per i Musei Civici il 2014 si è chiuso con un 13% in più di visitatori. E l’operazione sui piccoli musei gratuiti tra settembre e dicembre 2014 ha fruttato un 163% in più di visitatori.

MACRO di via Nizza, conferenza stampa per la presentazione della programmazione 2015-2016 del Museo d’Arte Contemporanea Roma. I numeri e il calendario di lungo termine arrivano insieme con le linee guida di quello che viene definito, nella dichiarazione di intenti: “Un museo nella città, nel mondo e del nostro tempo”.

L’assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Giovanna Marinelli risponde subito al grido d’allarme (permanente) sui tagli alle risorse della cultura: “Vorrei rassicurare. Nessuna scure sui nostri musei, stiamo cercando di fare il massimo sforzo, in una congiuntura economica non favorevole. Il nostro impegno è nella ricerca di alleanze”. Per il 2015 del Macro ci sono a disposizione 250.000 euro. A chi fa notare che la cifra equivale al budget medio di una sola mostra, l’assessore chiarisce, supportata da Giovanna Alberta Campitelli che ha diretto il museo per circa un anno e mezzo, che il sistema integrato della raccolta fondi e delle alleanze funziona. La collaborazione fra pubblico e privato è la strada seguita finora, e da seguire nel futuro prossimo.

Poi c’è il lavoro di rete e di messa in comune: “Vogliamo realizzare nuovi percorsi in tutta la città, sulla base del modello italiano di museo diffuso. Roma è un mosaico di proposte” aggiunge l’assessore. Il MACRO sta mettendo a punto accordi con alcune tra le istituzioni più attive che operano a Roma nell’ambito del contemporaneo: l’Accademia di Belle Arti, la Facoltà di Architettura dell’Università Roma 3, l’Istituto Europeo di Design, il MAXXI, l’Università LUISS, il Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale. Nella Sala Cinema c’è la stampa e ci sono gli ‘addetti ai lavori’ interessati agli sviluppi: gli artisti Matteo Basilè e Cristiano Pintaldi, la critica d’arte Lorenza Trucchi, il curatore Ludovico Pratesi, Valentina Moncada di Paternò, Marco Delogu, artista e direttore artistico del festival Fotografia, evento riconfermato ad ottobre 2015.

“Bene si ricomincia!, mi hanno detto in molti questa mattina. In realtà abbiamo già ricominciato. Quello che stiamo mettendo in atto negli ultimi tre mesi (dalla nomina di Federica Pirani) è un grande lavoro corale”. Il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce apre la conferenza mettendo subito in chiaro che è più tempo per un solo uomo al comando, non sarà il MACRO di Eccher, di Barbero, di Pietromarchi, ma il risultato di una sinergia, per proiettare l’attività su tempi lunghi.

L’obiettivo è creare un sistema con il Museo di Roma Palazzo Braschi, con la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, e le due sedi del MACRO, perché in questi luoghi ci sono le radici di Roma. Perché l’arte contemporanea è parte della storia di questa città, che non può soltanto voltarsi indietro. Il MACRO, museo del Sistema Musei Civici di Roma, si conferma dunque polo centrale del contemporaneo, consolidando il proprio rapporto con la città e con la scena nazionale e internazionale.

“Ci sarà bisogno di tempo, un museo non raggiunge i suoi nuovi pubblici immediatamente. I risultati chiedono una gestazione”. Presicce parla di pubblici e non di pubblico, concetto sul quale insiste la neo direttrice del MACRO Federica Pirani: “Vogliamo aprire il museo alla città e ai pubblici, per questo stiamo tessendo collaborazioni con le associazioni culturali del territorio, a partire dai municipi”. La nuova identità del MACRO è fatta di esposizioni e di produzione, di allargamento della base dei visitatori e valorizzazione delle collezione permanente. Oltre che di contaminazioni con altre discipline. Un esempio, la Giornata Mondiale della Lettura ‘Io leggo perché’, ospitata il 23 aprile.

Tra le mostre in arrivo, la prima a tagliare il traguardo di via Nizza è ‘100 Scialoja. Azione e Pensiero’ (28 marzo – 6 settembre 2015) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Fondazione Toti Scialoja, in occasione del Centenario della nascita. Seguirà la mostra ‘Roma Anni Sessanta – Pop Art e Dintorni’ (16 giugno – 11 settembre 2016), sugli artisti della  Scuola di Piazza del Popolo. In cartellone ci sono inoltre l’artista greco Nakis Panayotidis ‘Guardando l’Invisibile’ (dal 17 aprile al 13 settembre 2015), l’ ‘Omaggio a Carla Accardi’ (21 maggio – 6 settembre 2015), in collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo, e la mostra ‘Gillo Dorfles. Essere nel tempo’ (27 novembre 2015 – 13 marzo 2016) a cura di Achille Bonito Oliva. E molto altro. (r.p.)

La programmazione completa 2015-2016 del Macro è online: www.museomacro.org 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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