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E' “Maggio all'improvviso” con Micaela Bruno

La cantautrice è una boccata d'aria fresca nel panorama pop elettronico

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di Redazione | 2016-11-26 26/03/2015 ore 9:43
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 21:20)

Micaela Bruno, cantautrice poliedrica, sensibile e con una grande esperienza musicale alle spalle. Il suo ultimo lavoro, “Maggio all’improvviso”, è stata una boccata d’aria fresca nel panorama pop elettronico che ha stupito e incuriosito per la sua originalità e le sue vocalità alternative. Ma chi è questa giovane e coraggiosa artista? Radiocolonna.it ha intervistato Micaela Bruno per comprendere meglio il suo “Vaso di Pandora” e la sua “Essenza”, (titoli di due brani del suo primo Ep).

 

 

1) Nel tuo curriculum spiccano alcune collaborazioni artistiche importanti, come quella con Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del “Banco del Mutuo Soccorso”. Inoltre insegni canto, fai teatro e sostieni i laboratori di musica corale come direttrice e vocal-coach in diverse scuole di musica di Roma. Come sei arrivata a “Maggio all’Improvviso”?

 

 

Come cantante, mi sono lasciata contaminare da ogni genere musicale e ambiente controculturale. Tra le tante esperienze, collezionate in quasi quindici anni di attività, ho avuto il piacere e l’onore, nel 2008, di collaborare con Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del “Banco del Mutuo Soccorso”, durante lo spettacolo di teatro civile “Il Pane Loro”, diretto da Ulderico Pesce, e il tributo alla Ferri “Ti Amiamo Gabriella”, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Come didatta e ricercatrice della voce, sarò la prima insegnante italiana autorizzata nella “Complete Vocal Technique” della danese Cathrine Sadolin (www.completevocalinstitute.com). Come musicista, scrivere le mie canzoni è da sempre un’esigenza innata, che coltivo da molti anni, anche se ci ho messo un po’, per varie vicissitudini, a dare forma e investire a pieno nel mio progetto originale. Il mio sound elettronico coniuga la ricerca sonora del mainstream pop internazionale, con un tipo di scrittura e una vocalità alternative e sperimentali, e dei testi in italiano. E’ uscito, a novembre 2014, il mio primo EP come cantautrice, “Maggio all’Improvviso”, composto e arrangiato da me, prodotto da Roberto Cola, presso “Il Piano B Progetti Sonori” e masterizzato da Fabrizio De Carolis, presso il “Reference Mastering Studio”. Prendendo spunto dall’operazione compiuta nei 90s da Bjork, nel far confluire diverse contaminazioni in un linguaggio musicale nuovo e personale, abbiamo rielaborato elementi moderni, ispirati ad esempio a “Pure Heroine” di Lorde,  e passati, come il Battiato de “La voce del padrone” o i primi Matia Bazar. Per la vocalità, ho guardato alla già citata Bjork, Kate Bush, e PJ Harvey come muse ispiratrici.

 

 

2) Una vita per la musica? Com’è nata questa passione che sembra far parte della tua persona in tutti i suoi aspetti?

 

 

Beh, la musica l’ho respirata fin da bambina, a casa mia, grazie a mio padre, appassionato musicofilo e musicista amatoriale. Ricordo con affetto la mia prima esibizione, a 8 anni, durante una festa in cui lui suonava…Poi, c’è stata l’adolescenza, i Beatles che mi sono stati “vicini” nei momenti di depressione, regalandomi allegria, e facendomi pensare che anche io avrei voluto fare la cantautrice per donare lo stesso sostegno ad altri nuovi adolescenti. C’è stata la mia voce, che mi faceva sentire speciale e bella, nonostante fossi una ragazzina un po’ emarginata e incompresa: quando cantavo, era l’unico momento in cui tutti smettevano di prendermi in giro, restando a bocca aperta. Da lì, le prime band… trovare persone con la mia stessa sensibilità, attraverso la musica, persone con cui condividere, da cui sentirmi stimata e popolare. Poi, con la voglia di comunicare questa forma espressiva meravigliosa del canto, è arrivato l’insegnamento, come conseguenza naturale, e ovviamente la composizione! La musica è diventato tutto quello che volevo essere e respirare: non è stata una scelta, ma una necessità, fare di questa passione il mio lavoro, nonostante tutte le difficoltà e i sacrifici che richiede costantemente, non potrei immaginarmi a fare altro. Sono convinta che sarei approdata comunque a questo mio talento, ma devo ringraziare mio padre, Bruno Bruno, per avermelo fatto scoprire in un’età precoce, permettendomi di dedicargli tutta la mia vita.

 

 

3) Sei impegnata in una personale campagna di sensibilizzazione sui disturbi alimentari, attraverso i social network e nella vita. Un argomento molto delicato che merita certamente più attenzione.

 

 

Sì, purtroppo è un argomento che mi ha toccato personalmente, e curandomi da una bulimia senza condotte eliminatorie, ho imparato a riconoscere determinati segnali negli altri (soprattutto nelle mie allieve adolescenti) e mi sono resa conto di quanto il problema sia più diffuso di quanto si pensi, nonostante molte donne (e uomini) ne siano inconsapevoli, per l’ignoranza abissale che c’è al riguardo: in realtà, la trasposizione sul cibo e sul corpo riflette un disagio ben più profondo, un senso di inadeguatezza non estetico, ma come persona, una rigidità e una dipendenza dal giudizio esterno, se pur con diverse implicazioni di rischio per la salute organica, devastanti tanto in una anoressica che pesa 40 kg, quanto in un obeso, o in una ragazza più o meno normopeso, che si barcamena tra digiuni e abbuffate. Riguardo questo disagio interiore, ho scritto la mia canzone “Inadatta al Mondo”, che fa parte della tracklist di “Maggio all’Improvviso”, e, nel proporre il mio esempio, come donna, come artista, e come insegnante, di una bellezza curvy e di una femminilità più… vera, nel 2007, ho recitato nel videoclip “Bella Ciccia”, dei “Radici nel Cemento”.

 

 

4) Cosa vuol dire fare musica, oggi, in Italia. Quali le difficoltà maggiori?

 

 

A livello mainstream, trovo il panorama artistico italiano stagnante e paralizzato dalla paura di osare, oltre che monopolizzato dai “Talent Show”, che propongono una visione appiattita, diversa da quella che è la realtà del percorso di un artista. Intendo dire… all’estero, nel pop, nonostante la crisi e il calo delle vendite dei dischi, si sperimentano nuove soluzioni all’avanguardia, non solo nel così detto indie, ma anche nelle grandissime produzioni (Lady Gaga, Katy Perry, Rihanna, Sia, ecc…), come d’altronde si è sempre fatto, dai Beatles in poi. Nell’underground – quello vero e scevro da cliché autoghettizzanti – invece, continuano ad esserci realtà interessanti e creative, che faticano ad emergere. Viene dato poco spazio agli emergenti perché c’è una fottuta paura di rischiare, a causa della paralisi delle vendite discografiche, perciò si preferisce investire su personaggi mediatici ritenuti più “sicuri”. Il problema è che però il tipo di pubblico che segue questi – chi più chi meno – artisti non è quello dei pochi compratori di dischi: chi acquista ancora lo fa per sostenere i progetti in cui crede, sono gli intenditori di musica, che si sentono presi in giro dalle proposte mainstream italiane e volgono lo sguardo altrove (nell’ambito indipendente o all’estero). D’altro canto, però, per un musicista, esprimersi è un’esigenza e, fortunatamente, la diffusione della rete ha reso la platea di fruitori molto più ampia ed accessibile: perciò… consiglio anche agli altri, come me, di non demordere, ma andare avanti per la propria strada, creando e proponendo ciò in cui si crede! Anche perché questo paese ha bisogno, come non mai, di cultura e messaggi autentici, spontanei. Proprio perché in questo momento, di crisi e di offerta sproporzionata alla domanda, è dura trovare il proprio spazio, credo che sia inutile puntare ad omologarsi ad ogni costo, ma solo le idee buone e l’impegno di un percorso formativo ed artistico solido, alla lunga, potrebbero essere premiate. La discografia italiana… come dicevo, è spaventata. 

 

 

5) Concerti in programma?

 

 

Sabato 28 marzo, suonerò, in versione “naked”, chitarra e voce, i brani di “Maggio all’Improvviso”, più altri inediti e qualche cover al “Clepsydra”, in via delle Fresie 6, a Centocelle. Mi accompagnerà il mio chitarrista, Marcello Pacifici, che ha dato un enorme contributo agli arrangiamenti dell’EP (insieme al tastierista Claudio Stasi). Per seguire le mie date, e acquistare la mia musica, oltre che sui vari portali, piattaforme di distribuzione digitale, e social network, mi trovate su www.micaelabruno.it e www.facebook.com/micaelabr1. E non perdetevi in primavera l’uscita del primo videoclip. (g.c.)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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