torna su
27/10/2020
27/10/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Franceschini: tra Expo e GIubileo, un anno straordinario

In casa Unicredit, ministro e bancari insieme per promuovere il brand Italia

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 20/04/2015 ore 22:20
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:41)

Musei diffusi e vecchie stazioni, cammini religiosi e spettacolari percorsi tra le valli. Il turismo in Italia è una miniera dalle potenzialità ancora poco sfruttate. Troppo poco sfruttata. E così la presentazione del piano “UniCredit 4 Tourism”, che Unicredit ha strutturato (stanziando due miliardi di euro da qui al 2018) proprio per rilanciare le imprese italiane del settore ha offerto l’occasione per fare il punto sul futuro dell’industria turistica del nostro Paese. Grazie anche alla presenza del ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

Un tema sempre più vitale alla luce degli ultimi dati sul comparto: è vero che oggi il turismo in Italia vale il 10,4% del Pil, cioè 165 miliardi di euro, e che secondo il World Travel & Tourism Council questa cifra salirà a 198 miliardi nel 2018. Ma è anche vero che se aumenteranno i turisti, bisognerà saperli intercettare e fidelizzare. E in questo l’Italia è ancora indietro. Quale migliore occasione se non Expo, dunque, per dare una vera spinta? “Sarà un anno straordinario, i numeri dimostrano che pure nella crisi il settore ha avuto una crescita consistente a livello internazionale” ha sottolineato Franceschini. “Adesso sarà l’anno di Expo, dopo Expo sarà l’anno del Giubileo: arriveranno milioni di persone in Italia per la prima volta nella loro vita e dobbiamo dar loro molte ragioni di apprezzare e tornare”.

Importante, però, è anche l’atteggiamento con cui va intrapreso questo percorso: “Dobbiamo avere chiaro che il settore è in crescita, più che lamentarci, e che bisogna, come questa iniziativa importantissima di Unicredit di oggi” ha continuato il ministro, “fare sistema tra pubblico e privato, fare scelte strategiche che puntino a un turismo sostenibile, di qualità, che viene in Italia a cercare l’eccellenza. Puntare i turisti dei Paesi emergenti, ed Expo sarà un grande laboratorio e, io sono convinto, anche un punto di svolta”.

È necessario però spingersi oltre, non vivere di rendita bensì sforzarsi di far emergere tutte le eccellenze e i luoghi sconosciuti, “avendo l’Italia un’opzione infinita di scelte che riguardano il patrimonio, musei e monumenti, ma anche gli eventi culturali” ha fatto notare Franceschini. “Andateveli a vedere sul famoso  sito “Very bello”, vedrete che ci sono 1.600 eventi di grande qualità in tutta Italia che vanno dalla danza alla lirica e ai festival letterari”.

Eppure, in Italia i turisti arrivano per lo più in poche città, quasi tutti al centro-nord. E non tornano. Ecco allora alcune idee che piacciono molto allo stesso governo: gli hotel diffusi, per i quali “immaginerei una linea di credito ancora più agevolata”, e i percorsi con treni storici tra valli e montagne spettacolari, che ridarebbero nuova vita a case cantoniere e vecchie stazioni. Fino ai cammini religiosi: “Per esempio stiamo lavorando ai Cammini di San Francesco”, ha concluso il ministro.

 

t.p.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23990 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014