torna su
01/03/2021
01/03/2021

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Tra stupore e lunghe camminate, primo viaggio sul pianeta Expo

Architetture straordinarie, eventi e incontri culinari: cosa aspettarsi a Rho

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 5/05/2015 ore 23:07
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:43)

Il viaggio di Expo è cominciato. Qual è l’impatto sul visitatore, ne vale davvero la pena, si chiederanno tutti coloro che magari devono ancora decidere se andare o no. E così anche Radiocolonna ha oltrepassato i cancelli dell’Esposizione Universale per un primo giro di ricognizione, per trarne le prime sensazioni e vedere personalmente se i lavori siano davvero ancora da terminare.

Tanto per cominciare, se potete non andate durante il fine settimana: è facile che si formino code per visitare i padiglioni più gettonati, che nel primo weekend di Expo sono stati quelli dell’Italia (fino a 20 minuti di attesa) e del Giappone.

Premesso questo, preparatevi: Expo è senza dubbio un’esperienza straordinaria, ma anche faticosa. Non si può immaginare quanto possa essere vasta un’area di oltre un milione di metri quadrati, se non nel momento in cui la si vive. Ebbene, quando varcherete i cancelli delle porte a Rho, non riuscirete neppure a intravedere la fine del sito. C’è una navetta a disposizione dei visitatori, ma chiedete all’ingresso perché è difficile individuarne le fermate.

Se arriverete con la metropolitana, al vostro ingresso sarete accolti dal Padiglione Zero progettato da Davide Rampello, un’esperienza che potrà catturarvi anche per oltre un’ora. Dunque, il tempo poi non sarà molto. E sarà inevitabile scegliere. Vi consigliamo senza dubbio Palazzo Italia. Per raggiungerlo percorrete oltre 500 metri fra architetture avveniristiche, e anche se non riuscirete a entrare per mancanza di tempo potrete di sicuro nutrire i vostri occhi. Dopodiché potrete fare una sosta nella grande piazza che ospita l’Albero della Vita, meglio se all’inizio di ogni ora, quando la grande installazione prende davvero vita, in un gioco di acqua e di luci.

L’impatto sul visitatore è assolutamente straordinario: è davvero come fare il giro del mondo. “Pronto, si siamo in America, ma ora andiamo in Giappone”, diceva una signora accanto a noi a un’amica dall’altro capo del telefono. Ed è proprio così. Quando si raggiunge il sito di Expo bisogna immergersi totalmente in quella realtà e godere di tutte le opportunità che offre. I problemi giudiziari si lascino ai magistrati, le polemiche sui ritardi facciamole dopo anche perché chi arriva a Rho non ha affatto l’impressione che ci sia qualcosa di incompiuto. Benché qualcosa ancora ci sia, certo, ma se guardiamo con gli occhi di un normale visitatore quei dettagli non danno affatto fastidio.

Per le famiglie la tappa d’obbligo sarà il Children’s Park, curato da Reggio Children. Non pensate però di poter lasciare lì i vostri figli mentre voi girate il sito: la presenza di un adulto è sempre necessaria.

Poi, per le vostre pause enogastronomiche non avrete che l’imbarazzo della scelta: lo spazio Eataly è un vero e proprio giro d’Italia del gusto, ma anche molti padiglioni ospitano un proprio ristorante o comunque un angolo degustazione di prodotti tipici. E non dimentichiamo che ci sono anche luoghi splendidi per un aperitivo serale: dalla Terrazza Martini agli spazi all’aperto di padiglioni come quello degli Stati Uniti.

E infine, tenete gli occhi aperti: ogni giorno ci sono moltissimi eventi e a volte sono coinvolti personaggi ben noti al pubblico: è stato il caso dell’inaugurazione del padiglione Kinder+Sport, dove si sono visti campioni olimpici come Fiona May, e quella dell’area di Save the Children, dove ha suonato Giovanni Allevi.

 

t.p.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
24960 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014