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“Lady Hamilton” alla Casa di Goethe

Una mostra dedicata a una delle donne più celebri del suo tempo

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di Redazione | 2016-11-26 2/10/2015 ore 18:19
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:57)

Emma Hamilton, una lady d’altri tempi: danzatrice, cantante, musa ispiratrice e femme fatale. Per festeggiare il anniversario della nascita (250) il Museo Casa di Goethe, in via del Corso, presenta una mostra dedicata a una delle donne più note del suo tempo, con una rassegna aperta fino al 17 gennaio del prossimo anno. L’artista, nata nel 1765 in Inghilterra con il nome di Amy Lyon, divenne famosa in tutta Europa grazie alle sue attitudes e a sensuali danze espressive riprese da modelli classici. La ragazza arriva nel 1786 a Napoli: qui diventa amante e poi moglie di Sir William Hamilton, ambasciatore britannico, collezionista di antichità e studioso del Vesuvio.

Con le sue attitudes Emma Hamilton entusiasma pittori, scrittori e compositori. Anche Goethe rimane affascinato dalla sua performance a cui assiste mentre è in Italia. Lady Hamilton assurge a figura di culto, incarnazione dell’ideale classico di bellezza: nella sua persona sembrano rivivere le danzatrici delle pitture parietali pompeiane. Il suo abbigliamento in fogge ‘greche’ diventa il modello della moda femminile stile impero. Come intima confidente della regina di Napoli, Maria Carolina, Emma partecipa alle trame politiche ordite contro Napoleone. La sua relazione amorosa con  Lord Nelson, il vincitore della battaglia di Abukir, diviene oggetto di scandalo. Tornata in Inghilterra, la sua stella inizia a declinare. Perde le sue ricchezze, va in prigione a causa di debiti, fugge in Francia. Qui muore nel 1815: al suo fianco c’è soltanto la quattordicenne Horatia, figlia sua e di Lord Horatio Nelson.

L’esposizione, iniziata e realizzata dal Museo Casa di Goethe sotto la cura di Dieter Richter, intende raccontare la vita di questa donna straordinaria nel contesto del suo tempo, «come una storia di emancipazione femminile molto particolare» (Dieter Richter).

Presentata nella casa dove vissero Tischbein e Goethe a Roma essa intende, come sottolinea il direttore della Casa di Goethe, Maria Gazzetti, “rendere omaggio a quella che è stata l’opera più importante di Emma: ripensare la vita come arte e l’arte come vita. «Ognuno è un artista» è diventato uno slogan dei nostri tempi. Lady Hamilton plasmò la propria vita in modo estremamente personale, secondo quelle leggi dell’arte a cui fu ispirata dal contesto in cui viveva: ebbe il talento di presentare agli occhi del mondo in cui viveva l’ideale artistico a cui questo stesso mondo mirava, e tutto ciò in un periodo in cui alle donne con origini simili alle sue non veniva concessa la possibilità di una propria realizzazione”.

E uno dei ritratti più belli di Emma Hamilton fa parte della collezione di Casa di Goethe: fu realizzato dal pittore Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, amico di Goethe e suo coinquilino nella casa in Via del Corso a Roma. L’esposizione è realizzata in cooperazione con la Kulturstiftung Dessau- Wörlitz e nel 2016 verrà ospitata al “Haus der Fürstin” a Wörlitz. (g.f.)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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