torna su
21/11/2019
21/11/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Expo al gran finale. Ma resta il “peccato” di Giuseppe Sala

Attesa per la cerimonia di chiusura. Mentre pesano le critiche sulle lunghe code

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 30/10/2015 ore 16:47
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:00)

Ancora solo un giorno, poi Expo chiuderà i tornelli. Non prima, però, del gran finale: sabato 31 ottobre, dalle ore 17 ingressi sbarrati, perché tutto dovrà essere pronto (e blindato) per la cerimonia finale – trasmessa anche in diretta tv. Davanti all’Albero della Vita saranno presenti personalità come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il commissario di Expo 2015 Giuseppe Sala e il commissario generale del Padiglione Italia Diana Bracco, ma anche il commissario generale dell’ONU Eduardo Rojas–Briales. E, alla fine, il passaggio di consegne: a Dubai, dove si terrà Expo 2020.

Ma proprio il giorno della vigilia ha riservato una vera e propria sorpresa: contro ogni aspettativa, code assolutamente accettabili ai cancelli, tant’è che le foto dei tornelli senza fila hanno fatto subito il giro dei media. Flussi forse più “intelligenti”, o semplicemente tante persone hanno evitato le giornate finali pensando che sarebbe forse stato quasi impossibile entrare.

Eppure, nonostante il pensiero della chiusura in grande stile, delle celebrazioni e dei ringraziamenti a Giuseppe Sala e delle mancate code del penultimo giorno, l’Esposizione Universale si chiude lasciando comunque un pizzico di amaro in bocca. Colpa del “peccato” di Giuseppe Sala, cioè una gestione dell’ultimo mese condotta forse con un po’ di leggerezza: le lunghe file di ottobre, con le attese ai tornelli e soprattutto le ore di coda per entrare in qualsiasi padiglione hanno deluso molti visitatori, soprattutto quanti venivano da fuori e avevano quindi già investito soldi in un viaggio e, magari, in un hotel.

Che cosa avrebbe potuto fare Expo? Per esempio gestire l’enorme quantità di ingressi e la vendita di biglietti più come un enorme teatro all’aperto: bloccandone l’emissione al superamento di una soglia massima. Ma qui, naturalmente, entrano in gioco altri interessi, naturalmente economici: come rinunciare alle entrate fornite dalla vendita dei biglietti?

Un’altra proposta che ha girato per giorni è stata quella di prolungare ulteriormente l’orario del sito, anticipandolo la mattina e posticipandolo la sera. Ma questo avrebbe causato problemi logistici, relativi per esempio all’ingresso del cibo e delle bevande (che non può avvenire a tornelli aperti) e alla pulizia.

Ora, però, è solo il momento di godersi la festa. Poi sarà tempo di bilanci. E di dopo-Expo.

 

t.p.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
21595 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014