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Simon & The Stars: l'astro-blogger più rivoluzionario del web

61 mila like su Facebook e un libro in classifica ancor prima di uscire

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di Redazione | 2016-11-26 2/11/2015 ore 14:56
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:00)

La vita spesso ci mette davanti a dalle improvvise rivoluzioni che cambiano il corso delle cose. Ci vuole coraggio sì, ma anche la determinazione di tenere ben aperti gli occhi ai mutamenti del nostro essere e a quello che veramente vogliamo e non vogliamo più. Ne sa qualcosa Simone Morandi, meglio noto come Simon, l’astro blogger del web che in pochi mesi ha rivoluzionato la propria di vita dedicandosi ad un nuovo modo di fare astrologia. Simon & The Stars, si chiama così la pagina Facebook che gode di ben oltre 61 mila like, offre un punto di vista innovativo non solo sull’astrologia e gli oroscopi ma anche sulla stessa natura della comunicazione e dei nuovi media e su come l’editoria debba scrollarsi di dosso immagini obsolete e vivere di presente. Sì perchè in pochissimo tempo da un semplice gruppo su Facebook, Simon si è ritrovato a scrivere un libro che è diventato già fenomeno social! A Radiocolonna.it ha spiegato perché. (gc)

 

1) Iniziamo dal principio…sembra impossibile immaginare un avvocato astrologo. Come è arrivata la tua rivoluzione e quando hai iniziato questa avventura?

 

La mia esperienza personale con l’astrologia è piuttosto inusuale. Ho una formazione di per sé non astrologica ma giuridica, e credo che entrambe le cose richiedano una certa capacità di “ragionare per simboli” e di trovare analogie tra le cose ragionando sul loro senso simbolico ed archetipico. La passione per l’astrologia è nata in un secondo momento nella mia vita e come tutte le cose che cambiano la vita, la passione è nata per caso. Una sera nel 2010 mi sono trovato per caso a chiacchierare con Luisa De Giuli, un’astrologa che conoscevo solo per nome e fama, che ha acceso il motore della mia curiosità. Quando ho realizzato che l’oroscopo non è altro che la punta di un iceberg incredibilmente vasto e profondo, ho iniziato dapprima con delle letture personali, e poi iscrivendomi ad una scuola di Londra molto prestigiosa, un punto di riferimento importante per chi studia questa materia. Nel 2013 poi, per caso e per gioco, ho provato a condividere la mia passione con altri e ho aperto una pagina Facebook per cercare altri “astro-curiosi” come me. Il successo è stato immediato e la pagina mi è letteralmente esplosa tra le mani. Anni dopo, un astrologo più esperto di me lesse il mio tema di nascita e mi disse che il 7 novembre 2010, data in cui comprai il primo libro di astrologia, era anche la data della mia ultima Luna Nuova Progressa, un “evento astrologico” che si ripete al massimo tre volte nella vita di una persona, e schiude un nuovo importante capitolo di crescita. A posteriori, devo dire che quella data è un vero e proprio spartiacque, e che dopo quel novembre 2010 nulla è stato più uguale a prima.

 

2) Un libro (L’Oroscopo 2016 di Simon & the Stars, pag 335, prezzo 13, 90, Vallardi Editore) che nasce in modo tutt’altro convenzionale e che ci fa riflettere anche sul mutamento dell’editoria e su come potrebbe migliorare questo settore. Raccontaci la tua ‘esplosione’ e come hai capito che avresti dovuto muoverti in modo innovativo per dare vita al tuo sogno.

 

La proposta di Vallardi è arrivata in qualche modo in maniera inattesa. Il merito è della mia agente Maria Cristina Olati, anche ancor prima di trovare un editore che accogliesse questo progetto, mi ha spinto a credere nelle mie capacità, perché scrivere un primo libro è sempre una prova importante. Diciamo che durante la scrittura non mi sono minimamente posto il problema degli aspetti commerciali della pubblicazione, anche perché ritenevo di potermi affidare all’esperienza e alle cure del mio editore. E’ stato solamente a scrittura completata che – dopo aver chiesto notizie con una certa insistenza – il mio editore mi ha confessato che avrebbero stampato solamente 2.000 copie (a fronte di un bacino su Facebook che ammontava al tempo a quasi 60.000 lettori assidui e molto attivi!). Non solo, ma alle mia richiesta di concentrare almeno le copie in alcuni punti vendita online in modo da poterle trovare facilmente, mi viene risposto che non era possibile, e che le copie sarebbero state presenti in “tutta Italia”. Facendo un rapido calcolo, 2.000 copie distribuite su scala nazionale significa una copia ogni 5/6 librerie. E questo significa, per i miei lettori, una vera e propria “caccia al tesoro”; mentre per chi non mi conosce, è praticamente impossibile accorgersi della mia esistenza. Vedo il “baratro”, chiamo un’adunata generale del mio popolo di lettori: “Se volete trovare il nostro libro in libreria, scrivete a Vallardi e chiedete di riservarvene una copia”. Alla fine di quell’altra memorabile giornata arrivano a Vallardi 800 email. Il giorno dopo ne arrivano altre 400 e siamo a 1.200, che crescono a 2000 alla fine della settimana. Esattamente il numero di copie previste da Vallardi.

Il gioco prosegue: chiedo a Vallardi di creare un link per prenotare il libro. Almeno le 2.000 mail ricevute possono avere un effetto pratico e non restare “letterine a Babbo Natale”. In pochi giorni arrivano 1400 prenotazioni e il libro finisce al primo posto della Top100 di IBS. E da lì parte un volano di comunicazione del quale parlano HuffPost, il Corriere, L’Espresso e tanti altri. Le copie da 2000 passano a 4.000. Ma non mi fermo. Mi metto a tavolino, chiamo le librerie ed inizio a programmare un tour di presentazioni, tutte rigorosamente auto finanziate, neanche a dirlo. Fisso 24 date in 5 settimane toccando Sicilia, Sardegna e mezza penisola. Gli ordini alla casa editrice crescono, le copie da 4000 arrivano a 6.000. Questa esperienza mi ha insegnato due cose. Primo: perché le cose “accadano” non si può dare per scontato nulla, ma ci si deve rimboccare le maniche, aguzzare l’ingegno e AGIRE. La seconda: che alcuni editori, che anno dopo anno dipingono scenari sempre più foschi e disperanti, spesso ignorano le potenzialità degli scrittori che pubblicano. E perdono importanti occasioni.

 

3) Perché tanto successo sui social? Cosa ti differenzia da altri astrologi…i commenti e le condivisioni su Facebook parlano chiaro: i tuoi post sono sempre più amati e seguiti.

 

C’è una cosa che sin dall’apertura della pagina i miei lettori mi scrivono, e per me è una soddisfazione immensa: “Non avremmo mai pensato che l’astrologia fosse così”. Così vasta, così poetica, così ricca di stimoli e di immaginazione. Tutti questi “così” mi ripagano di tantissimi sforzi, perché tutto questo impegno “open source” per me è collaterale ad un altro lavoro e spesso non è stato facile rispettare gli appuntamenti sempre più frequenti con un pubblico – fortunatamente! – sempre più appassionato a “vorace”. Mi ripagano di tutto, perché questa è stata la prima “tesi” che mi sono proposto di affermare: l’astrologia è sottovalutata. Se ne parla solo in due chiavi: o in termini di previsioni e oroscopi da magazine, o in termini di strumento da fattucchiere. Non è ovviamente così, ci sono tantissimi astrologi seri e preparati, ma la comunicazione che passa è un po’ questa. E io ho cercato di portarla fuori da questo ambito così angusto ed ingiusto. Parlando per esempio di romanzi e di film in chiave astrologica. Oppure usando l’astrologia come una lente per rileggere alcuni passaggi della storia. Insomma, tentando di restituirle il suo vero valore: quello di un linguaggio attraverso il quale si può parlare praticamente di tutto.

Quanto all’oroscopo, i miei lettori spesso mi scrivono che i miei “hanno un’anima”, ed è un complimento che accolgo con grandissima felicità. Secondo me hanno un’anima perché più che la pura e semplice previsione dei “fatti”, io cerco di inserire un approfondimento psicologico della “funzione” che i fatti rivestono. Credo che i “fatti” in sé vogliano dire poco se non se ne comprende la natura e soprattutto la funzione: perché succede una certa cosa? Perché cose “simili” accadono sempre negli stessi periodi dell’anno? E attraverso questo approfondimento, nel mio libro ho tentato di ricostruire l’oroscopo di ciascun segno come un viaggio nell’anno che ha una partenza, alcuni punti salienti, una fase culminante e naturalmente un traguardo. Insomma, un viaggio con un direzione di crescita. Il mio modo di fare l’oroscopo, come tutto nella mia esperienza, è “social”: ho trovato il mio modo di scriverlo è nato leggendo i commenti dei lettori, facendo tesoro di un prezioso capitale di stati d’animo ed esperienze che il mio pubblico ha condiviso con me. In qualche modo è stato un processo collettivo che ci ha portato, tutti insieme, ad innovare un’impostazione che da anni non regalava nuovi punti di vista. Credo che la chiave di questo “successo” (se così lo vogliamo chiamare) stia proprio lì.

 

4) Credi che sia corretto dire che c’è sempre più bisogno di credere in qualcosa? Magari nelle stelle?

 

Credo che ancor prima che “credere” ci sia bisogno di “capire” il senso di alcuni momenti della vita. E la lettura delle stelle aiuta a farlo. Perché la simbologia dei pianeti in transito attinge alla mitologia (pensa ad esempio alle dodici fatiche di Ercole, dodici come i segni zodiacali), agli archetipi e ancor prima all’immaginario e all’inconscio collettivi.

 

5) Progetti in corso e programmi futuri. Cosa dobbiamo aspettarci da Simon & the Stars…

 

Beh, nel presente c’è il desiderio di accompagnare il mio libro in giro per l’Italia. Sono partito con un piccolo tour iniziato a Torino il 30.10, che toccherà Palermo (6.11), Catania (7.11), Siracusa (8.11), Bologna (11.11), Milano (12.11), Bergamo (13.11), Lecce (14.11), Salerno (17.11), Firenze (18.11), Roma (20.11), Padova (21.11), Genova (25.11), Capua (28.11), Napoli (29.11), Treviso (2.12), Bari (3.12) e tante altre città a gennaio (tutte le info aggiornate su www.simonandthestars.it o su www.facebook.com/simonandthestars). Per il futuro ho in mente un progetto molto molto ambizioso, ma per me molto appassionante. Per una curiosa coincidenza, ne parlavo anche nel primissimo post che ho pubblicato sulla pagina il 31.3.2013 (data di apertura) davanti ad un pubblico di 50 lettori: vorrei arrivare a costruire un manuale di Istruzioni per l’uso dell’astrologia che consenta a ciascuno di scrivere il proprio oroscopo. Già lo sto facendo sulla pagina, con una serie di approfondimenti che normalmente hanno ancor più successo dell’oroscopo. Evidentemente il mio scopo è di riportare l’astrologia nelle mani di chi ne è incuriosito. Una sorta di FAI-DA-TE dell’astrologia.

 

(foto facebook)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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