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TRANSFORMERS al MAXXI tra foreste di scolapasta e fiori giganti

Quattro artisti da tutto il mondo accendono la fantasia

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di Redazione | 2016-11-26 11/11/2015 ore 9:30
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:02)

Attraversare una foresta sospesa e scoprire che è fatta di 3.000 scolapasta in plastica, ascoltare la melodia prodotta da un’orchestra fatta di armi, sedersi su una sedia che con interventi in tessuto ha cambiato la sua forma originale, immaginarsi soli in mezzo al mare aggrappati a una boa gigantesca. Sono alcuni dei progetti di Choi Jeong-hwa, Didier Fiuza Faustino, Martino Gamper e Pedro Reyes, quattro Transformer che sono al contempo artisti, designer e attivisti sociali.
Attraverso le opere dei quattro creatori, la realtà si trasforma in un’altra realtà, che accende la fantasia, stimola la riflessione, invita alla condivisione e all’esperienza, a vedere oltre. TRANSFORMERS, a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli, è la mostra ospitata presso la Galleria 3 del MAXXI e visitabile da oggi, 11 novembre, fino al 28 marzo 2016.

 

Il nostro mondo è in trasformazione, una combinazione di analogico e digitale che sta modificando il modo di vivere. Le nuove tecnologie stanno cambiando il modo in cui ci definiamo come esseri umani e dunque “trasformazione” è oggi la parola chiave delle nostre esistenze. Di fronte a questo mutamento epocale, numerosi autori hanno messo in atto tentativi rivoluzionari di rispondere alla sfida, sia attraverso forme di resistenza che di innovazione. Insieme al pubblico, i quattro “transformer” provenienti da diverse parti del mondo, danno vita al MAXXI a una mostra visionaria e stimolante. Il coreano Choi Jeong-Hwa, ispirandosi alla saggezza e all’estetica popolare, trasforma “installazioni artistiche e architettoniche” in manifestazioni provocatorie a sostegno dei “buoni valori” e di una “vita felice”.

 

Il franco-portoghese Didier Faustino mette alla prova la percezione comune dello spazio e la convenzionalità dei nostri comportamenti, attraverso dispositivi che ci costringono a un confronto con i nostri limiti fisici e mentali, in una nuova realtà contraddistinta dalla tensione tra urgenze sociali e richieste di libertà. L’italiano Martino Gamper adotta la cultura della collaborazione nota come DIY (Do-It-Yourself), reinterpretando l’idea del fare attraverso il riciclaggio e l’atto del reinventare.
Il messicano Pedro Reyes fa sì che l’interazione sociale possa intraprendere nuovi percorsi, utilizzando il realismo e la pace come mezzi di resistenza contro la violenza e la guerra. (gc)

 

INFO

11 novembre 2015 – 28 marzo 2016

Orari di Apertura
DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ  11.00-19.00
SABATO  11.00-22.00
DOMENICA  11.00-19.00
La biglietteria chiude un’ora prima del museo.

 

(foto Facebook -pagina MAXXI)
 

https://www.youtube.com/watch?v=Y6GI3LwkXbQ

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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