torna su
21/11/2019
21/11/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Disastro linea Roma-Viterbo, la cronaca di un’artista

A Radiocolonna la testimonianza della famosa gallerista romana Tiziana Todi

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 20/01/2016 ore 12:42
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:11)

“Ai tempi di Mussolini la Roma-Viterbo è stata fatta volutamente con le curve perché doveva essere di almeno 101 km. Solo superando i 100 avrebbe avuto il finanziamento svizzero”.

Con quest’aneddoto si è aprerta la narrazione della Roma-Viterbo, fucina di ritardi, sporcizia, agguati all’utenza, una storia nata da un inganno e proseguita in una zona grigia di disagi e inefficienze. A raccontarlo è stata una pendolare d’eccezione, Tiziana Todi, titolare di una storica galleria d’arte in Via Margutta. “Dopo anni che prendi ogni giorno lo stesso treno inizi a conoscere tutti, come un salotto – ha raccontato la Todi – dal dirigente alla casalinga, storie eterogenee e situazioni molto particolari”.

 

Un idillio che tuttavia è quotidianamente vanificato dai ritardi e da cambi improvvisi di orari che costituiscono “la peggiore mancanza di rispetto verso un’utenza che spesso si abbona per una fascia oraria che poi viene regolarmente cambiata”. Tuttavia la questione dei ritardi e del sovraffollamento sono solo due tra i tanti problemi che attanagliano la Roma-Viterbo. “Treni obsoleti per utenza sovraccarica, parcheggi di scambio inagibili, servizio scadente e zero controlli. La gente è stanca..” è stata la testimonianza di un altro pendolare che ogni giorno affronta l’odissea ferroviaria. Tiziana Todi è convinta che la Roma-Viterbo subisca un incomprensibile silenzio mediatico rispetto a linee come la Roma – Lido o la Roma – Pantano i cui disservizi sono all’ordine del giorno nella cronaca romana.

 

Secondo il suo punto di vista molti problemi nascono dalla mancata costruzione del celebre secondo binario della tratta. “I vecchi pendolari parlano del progetto del secondo binario come un tema che gira da una ventina d’anni – ha aggiunto – qualche anno fa sembrava si fosse arrivati a una svolta ma pare che la Polverini abbia tolto i fondi e bloccato tutto”.

 

Alla domanda su quali soggetti di quadri o rappresentazioni artistiche le venissero in mente pensando alla Roma-Viterbo, Tiziana Todi – una vita nella promozione e nell’esposizione artistica – non ha avuto dubbi. “Mi ricorda i paesaggi urbani di Mario Sironi o ‘La città che avanza’ di Giacomo Balla – ha concluso la Todi – scorci metropolitani di periferie che non esistono più”. (gds) 

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
21590 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014