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Il Quirinale in festa:8 marzo e 70 di Repubblica Italiana

Mattarella: eguaglianza e emancipazione senza violenza

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di Redazione | 2016-11-26 8/03/2016 ore 16:15
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:17)

La Giornata Internazionale della donna per l’8 marzo al Quirinale si colora del giallo delle mimose che adornano l’ingresso del palazzo che ospita il Capo dello Stato. Che ha rinnovato l’incontro con le donne impegnate nella pari opportunita’, con la politica e il mondo dell’arte, presenti nel parterre anche le attrici Stefania Sandrelli,Nancy Brilli e  Monica Guerittore, da sempre vicine alle tematiche femminili. Un’ occasione importante, quella al Quirinale, per raccontare un percorso di emancipazione e di conquista dei diritti che coincide con l’anniversario dei 70 anni della Repubblica.

 

 

Per ricordare questo cammino e’ stato proiettato un filmato storico che ha ricordato tutti i passi che hanno portato le donne ad essere anche membri della Costituente (furono 21 deputate) che con il loro decisivo contributo scrissero il fondamentale articolo 3 della nostra Carta costituzionale. E votarono per la prima volta nel 1946 il referendum istituzionale monarchia-repubblica.

 

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha rivolto a tutte le donne presenti il suo “saluto cordiale e di augurio a tutte le donne italiane, cuore e strutture portanti del nostro paese che animano il tessuto sociale” dell’Italia, ha detto.

 

 

L’Anniversario dei 70 anni della Repubblica, ha proseguito il Capo dello Stato “coincide col voto espresso dalle donne, riconoscimento dei diritti politici delle donne.Il voto alle donne, affermazione del principio di eguaglianza maturaro’ in modo costruttivo e liberatorio” poiche’ ha aggiunto Mattarella le donne furono “protagoniste del  movimento di Liberazione”. Il Presidente della Repubblica ha puntato l’attenzione sulle politiche della famiglia e del lavoro e del “contributo essenziale”, offerto dalla componente femminile della societa’.

“La violenza sulle donne- ha ribadito il Presidente- e’ piaga della nostra societa’ e va contrastata in ogni modo”

Sono intervenute anche due ministre del governo, il ministro dell’Istruzione, Giannini e il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.

 

 

Il ministro Giannini ha ricordato il ruolo fondamentale dell’istruzione come “basilare garanzia per la preparazione quotidiana” sul concetto di parita’ che “inizia sui banchi di scuola” e nell’istruzione e nella cultura “per prevenire la violenza sulle donne” e assicurare “l’azzeramento delle discriminazioni”. Giannini ha quindi lanciato il progetto di sensibilizzazione della cultura scientifica per le ragazze. “Solo il 38 per cento” , ha spiegato segue questo percorso”, ha precisato.. 

Dal canto suo il Ministro per le riforme Maria Elena Boschi ha sottolineato l’importanza del suffragio femminile.

 

 

“Senza memoria- non c’e’ futuro ha scandito -non c’e’ futuro in un momento cosi’ importante per l’emancipazione delle donne”.

Presenti anche donne che hanno fatto la storia dell’emancipazione femminile: Marisa Rodano, Maria Romana DeGasperi, Lidia Menapace che hanno portato il loro saluto. (a.b.)

 

         

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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