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Collezione Torlonia, accordo con MiBACT e approdo negli USA

Accordo tra Franceschini e Poma Murialdo,amministratore della Fond. Torlonia

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di Redazione | 2016-11-26 15/03/2016 ore 14:17
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:18)

Un’esposizione iniziale di novanta opere della Collezione Torlonia a Palazzo Caffarelli, un viaggio in Europa e negli USA e una mostra permanente, a Roma, al termine del tour mondiale. Sono questi i tre progetti che hanno puntellato l’accordo firmato questa mattina dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e dalla famiglia Torlonia, rappresentata dall’amministratore dell’omonima Fondazione Alessandro Poma Murialdo, già presidente della Banca del Fucino.

 

“Il patrimonio è della famiglia Torlonia ma allo stesso tempo è un bene dell’umanità – ha dichiarato il Ministro Franceschini – oggi torna al pubblico con un dualismo virtuoso nella gestione dei beni culturali che servirà da modello per il futuro”. L’accordo è stato implementato dalla consulenza del prof. Salvatore Settis, curatore della mostra, dell’archeologo Carlo Gasparri e della Soprintendenza Speciale Archeologica di Roma. Tra le opere più prestigiose presenti nella collezione troviamo i manufatti del patrimonio Giustiniani e Albani, busti e torsi moderni – d’ispirazione classica – recuperati dallo stato lacunoso in cui si trovavano precedentemente. “Un accordo storico, la fruizione pubblica della collezione è stato da sempre un pallino della famiglia Torlonia – ha raccontato ai giornalisti Poma Murialdo – nonostante in passato non tutto sia filato liscio oggi stiamo scrivendo una pagina storica”. Il presidente della Banca del Fucino ha espresso apprezzamento per il nuovo approccio del MiBACT nella gestione dei beni culturali. Una partnership tra pubblico e privato che esce fuori dai canoni schematici e tradizionali del “pubblico da una parte e del privato dall’altro”. Una sinergia che consente la fruizione pubblica di collezioni private  “restaurate totalmente con soldi privati” ha sottolineato Poma Murialdo.

 

Non sono stati svelati i dettagli sulla meta degli States che ospiterà l’esposizione oltreoceano – si vocifera New York – e del polo romano che darà spazio alla mostra permanente (Palazzo Valentini?) dopo l’utilizzo provvisorio di Palazzo Caffarelli. “La famiglia Torlonia non farà mai mancare il proprio apporto all’iniziativa – ha concluso l’amministratore della Fondazione – per quello che è lo schema migliore per gestire i beni artistici e archeologici: l’accordo tra il pubblico e i privati”. (Giacomo Di Stefano)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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