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Addio a Zaha Hadid, la regina dell’architettura

Aveva creato il MAXXI, museo romano listato a lutto

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di Redazione | 2016-11-26 1/04/2016 ore 2:11
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:19)

Zaha Hadid è morta ieri a Miami a causa di un attacco cardiaco, si trovava qui per curare una bronchite: la regina dell’architettura ha realizzato il MAXXI a Roma e il museo delle Arti del XXI secolo si è listato a lutto per ricordarla. Star dell’architettura, Zaha Hadid era nata a Baghdad nel 1950 da una ricca famiglia benestante, si trasferisce a Londra nel 1972, dopo aver conseguito una laurea in Matematica a Beirut, e qui studia alla Architerctural Association. Nel 1979 fonda il suo primo studio: Zaha Hadid Architects. Uno dei suoi primi edifici è stato la stazione dei pompieri di Vitra a Weil am Rhein in Germania. Hadid ha realizzato opere di architettura dall’Azerbajan passando per Hong Kong e la Germania ed è stata la prima donna a vincere il premio Pritzker, il più ambito riconoscimento nell’architettura e sempre nello stesso anno, il 2004, era stata premiata con la Riba Sterling Prize, nel 2016 ha ottenuto la Riba Gold Medal.

Tra le sue opere l’Acquatic Center creato a Londra per i Giochi Olimpici del 2012, il Rosenthal Center for Contemporary Art di Cincinnati, la Serpentine Sackler Gallery di Londra, il Riverside Museum del Museo dei Trasporti di Glasgow, l’area dell’ex Fiera Campionaria a Milano, il MMM Corones a Plan de Corones a 2275 metri di altezza Marebbe a Bolzano e l’Opera House di Guangzhou in Cina. Ha vinto per ben due volte il Riba Stirling Prize, il premio più prestigioso per l’architettura britannica nel 2010 per il MAXXI e nel 2011 per la Evelyn Grace Academy di Brixton. Proprio il sito del MAXXI si è listato a lutto per ricordare la “sua” architetta: “Ci mancheranno molto il suo estro e la suo genio”, così l’ha ricordata Giovanna Melandri, presidente della Fondazione MAXXI “Ho avuto l’onore di conoscere bene Zaha Hadid. Una grande donna: creativa e innovativa, che ci ha regalato le straordinarie architetture del “nostro” MAXXI. Questa sua morte improvvisa mi addolora moltissimo”.

Si unisce anche il direttore artistico del museo, Hou Hanru: “Siamo profondamente grati al contributo di Zaha Hadid alla cultura del progetto. ll MAXXI definisce una tipologia innovativa di museo d’arte, rappresenta un’ispirazione e nel contempo una sfida per gli artisti, per i curatori e per le pratiche museali”. Anche il direttore di MAXXI Architettura, Margherita Guccione, ha ricordato Zaha Hadid: “Sono orgogliosa di aver lavorato con Zaha per la realizzazione del grande campus urbano del MAXXI, considero Zaha Hadid un genio che ha anticipato con la sua capacità di guardare avanti le forme e le dinamiche della creatività contemporanea”.I suoi progetti spaziavano dall’arte al design. Era nota anche come la regina delle curve, curve che caratterizzavano molte delle sue opere.

“Adesso ci sono sempre di più architetti donne di successo, questo non significa che è semplice. Qualche volta le sfide sono immense, ci sono stati dei cambi fondamentali negli ultimi anni e si continuerà questo progresso”, così ha detto Zaha Hadid. Lei stessa aveva avuto non poche difficoltà a ottenere lavori e commissioni in Gran Bretagna, la sua patria d’adozione, come ha ricordato l’esperto di arte della BBC Will Gompertz.

c.la. 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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