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Roma Tre tra conti ok e riconoscimenti europei

Inserita nella classifica delle migliori 200

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di Redazione | 2016-11-26 4/04/2016 ore 10:17
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:20)

L’università romana è stata inserita nella classifica delle migliori 200 del Vecchio Continente per reputazione e qualità dell’insegnamento. Bene anche i conti 2015, con le previsioni che indicano proventi per 208 milioni e una tenuta delle rette univesitarie

Roma Tre piazza un doppio successo in questo inizio di primavera. Da una parte finisce dritta nella classifica delle 200 migliori università europee stilata dalla European University Top 200 Rankings, che valuta indicatori come la reputazione sull’insegnamento, la ricerca, il rapporto docenti-studenti, le pubblicazioni internazionali fino al trasferimento di conoscenza e ai fondi per la ricerca dalle imprese. Dall’altra i conti 2015 che, almeno secondo le previsioni dell’ateneo, sembrano tenere nonostante il calo generalizzato delle iscrizioni, compensato in parte dall’aumento delle tasse universitarie.

Roma Tre, nata nel 1992 e oggi secondo ateneo capitolino dopo la Sapienza e tra i maggiori in Italia, entra così di diritto nella cerchia delle migliori università d’Europa, accanto ad atenei storici come Cambridge e Oxford. Merito, forse, anche di un bilancio tutto sommato in ordine. 

Come emerge previsioni per il 2015, che il cda si appresta a mettere a consuntivo, Roma Tre può contare oggi su proventi complessivi per 208 milioni di euro, superiori ai 195 milioni del 2013. Certo, si tratta di numeri provvisori e nel frattempo si potrebbero registrare poste straordinarie in grado di impattare sui conti. Ma se le previsioni verranno confermate, per l’Ateneo si tratterà di risultati senza dubbio incoraggianti.

Tiene in particolare la contribuzione studentesca, ovvero le rette semestrali per poter frequentare i corsi di lauera, che per il 2015 dovrebbero attestarsi sui 30 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 29 milioni del 2013. Il tutto per compensare la  riduzione dei fondi erogati annualmente dal ministero dell’istruzione, scesi dai 118 milioni del 2013 ai 114 del 2015. (Gianluca Zapponini)

 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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