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Una nuova veste per la GNAM e una nuova mostra

Al via mercoledì: The Lasting. L'intervallo e la durata”

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di Redazione | 2016-11-26 20/06/2016 ore 15:45
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:27)

Parzialmente riaperta nella sua nuova veste, dopo gli interventi di riorganizzazione e riordino all’ingresso, nella Sala delle Colonne, nel Salone centrale e nelle sale del primo Ottocento, con “al centro l’idea di ospitalità e accoglienza”. E con una mostra, “The Lasting. L’intervallo e la durata”, al via mercoledì, come per inaugurare simbolicamente questo “nuovo corso” sotto la direzione di Cristiana Collu. Si presenta così la Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea, in occasione della conferenza stampa odierna alla presenza del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini.



“La Galleria non ha mai chiuso del tutto”, ha spiegato Collu, restando infatti le sale del secondo Novecento aperte fino a oggi, accessibili con biglietto ridotto. Mentre i lavori da inizio aprile a oggi “hanno creato uno spazio dedicato alle persone, che non devono necessariamente visitare la mostra ma riappropriarsi di uno spazio pubblico”, come consentono l’ingresso e la Sala delle Colonne. La riapertura definitiva e completa della Galleria è prevista per ottobre.



Nel Salone centrale del museo, spazio intanto a “The lasting”, a cura di Saretto Cincinelli, che presenta oltre 30 lavori di 15 artisti italiani e internazionali, dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia all’installazione, con l’inclusione di opere di Alexander Calder, Lucio Fontana e Medardo Rosso, provenienti dalla collezione permanente del museo.



“Ringrazio Cristiana Collu per il lavoro fatto in questi mesi. Siamo immersi in un percorso di profonda innovazione e cambiamento del sistema museale statale italiano – ha detto Franceschini – Credo che i grandi cambiamenti siano fatti di piccoli passi, in questo caso silenziosi ma che indicano la strada giusta. Questo spettacolare ingresso sembra più luminoso e più grande, ma poi ci sarà anche l’avvio dei lavori per modernizzare i servizi aggiuntivi”. Per il ministro “questa è la strada giusta, con grandi potenzialità per la Galleria, su cui la delibera del Cipe ha stanziato 15 milioni di euro per il suo ampliamento nello spazio del padiglione Cosenza, che è rimasto vuoto per molto tempo. Ora ci sono le risorse per integrare questo spazio con la galleria”.



“Il lavoro viene fatto in sintonia con le istituzioni che si occupano di arte moderna e contemporanea, a partire dal Maxxi, e in prospettiva con altre istituzioni come il Macro e la Quadriennale, che torna a Roma – ha aggiunto – dobbiamo recuperare molto terreno perduto nell’arte contemporanea e bisogna far sistema, mettendo insieme istituzioni pubbliche e facendo un lavoro anche con i privati. Bisogna metterci risorse, iniziative e creatività. Un lavoro fatto bene porterà cambiamenti e ora già ne vediamo segnali importanti”.

Parlando poi del nuovo logo, “La Galleria Nazionale”, Franceschini ha detto anche: “Gnam non era un suono molto accattivante”. 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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