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LUOGHI DA LEGGERE: Le Rose di Shell di Siobhan Dowd

“Una storia toccante che vale la pena di leggere”

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di Redazione | 2016-11-26 9/07/2016 ore 16:19
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:29)

 

 

 

 

 

Siobhan Dowd, LE ROSE DI SHELL, Uovonero, trad. S. Bandirali SCIVON DAU

In questo romanzo c’è l’Irlanda del peccato irrimediabile e indicibile, inenarrabile,  e dei battesimi, delle comunioni e dei matrimoni, l’Irlanda in cui leggende e fiabe sono indissolubilmente abbracciati alla realtà. Non c’è internet, non c’è un cellulare, non c’è neppure una biblioteca (Siobhan Dowd, morta prematuramente di cancro, era molto sensibile a questo problema, lo potete vedere visitando il sito della fondazione a suo nome). Eppure è l’Irlanda dell’altro ieri, del 1984. Questa è la storia di Michelle detta Shell, una ragazzina di sedici anni costretta a crescere troppo in fretta e troppo sola. Dopo la morte della madre, che si libra sopra Shell come una dea fata, Shell deve occuparsi della sorellina Trix e del fratellino Jimmy, e anche del padre che si arrende all’alcol e diventa un fanatico religioso.

Sembra un po’ la storia di Cenerentola, c’è pure il principe azzurro, l’affascinante chierichetto Declan Ronan, che però si diverte anche con Bridie, l’amica di Shell, e alla fine parte per l’America.  Quello che invece non c’è in Cenerentola, è la vicenda che trasforma la storia di Shell in un giallo dai macabri risvolti. Un bambino nasce. Un bambino muore. Un bambino è morto ma sembrerebbe non essere mai nato, perché i bambini non sono sempre un dono di Dio. Infanticidio? Stupro? Incesto? Chi sono i padri e chi le madri?

Difficile trovare la verità in tanti pregiudizi. Shell, Trix e Jimmy imparano che si può anche credere con tantissima forza che le cose siano diverse da quello che sembrano, ma quasi sempre le cose sono quello che sembrano. Il loro padre, invece, crede a ciò che sembra ma sbaglia. Shell ha una forza che chissà da dove viene, dato che comincia a dubitare persino di Dio, ma forse la ritrova in armadio, nel profumo del bellissimo abito rosa di quel ballo in cui mamma e papà si innamorarono l’una dell’altro, una rosa di stoffa che fa una magia ma che è anche un incantesimo maligno che strega il padre di Shell. In questa dimensione che oscilla tra oggettività e sogno, non ci sono personaggi scontati, nella loro complessità.

Alla fine, però, la parola che vince su tutti è gioia. Una gioia che è poesia, mille volte meglio del “vissero tutti felici e contenti” di Cenerentola, forse perché qui non tutti vivono felici, perché gli errori esistono ma vi si può rimediare. La gioia è un’altra cosa e Siobhan Dowd lo sa e lo sa scrivere, fa vibrare questa gioia nata dal dolore in un modo che pochissimi saprebbero fare, lo scoprirete solo leggendola. (la.di)

 

 

Luoghi di vacanze, luoghi di viaggio e luoghi da leggere. Da questo mix nasce

                                                                                                              LETTURE DI LUOGHI

Ogni settimana vi proponiamo un libro ambientato in un Paese diverso. Un’iniziativa che unisce web e carta stampata. La cover del sabato è dedicata all’audio della recensione e di una pagina del titolo scelto.  

Queste “pagine scelte” sono sempre consultabili in podcast nel settore Arte e Cultura.

Da un lato Radiocolonna propone una libro-notizia, dall’altro per gli autori è un’ opportunità di rinnovare sulla Rete la presenza delle loro opere.

E per tutti un modo di vivere i luoghi lasciando da parte, per un momento, le guide turistiche. (ndr)

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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