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Riapre la sala degli imperatori ai musei Capitolini

Presentazione con la sindaca Virginia Raggi

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di Redazione | 2016-11-26 20/07/2016 ore 12:42
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:30)

Riapre al pubblico dopo i lavori di recupero che hanno restituito alle pareti e alla ricca ornamentazione scultorea la loro antica regalità, la Sala degli Imperatori dei Musei Capitolini. L’intervento di ripristino, promosso dalla Sovrintendenza Capitolina, è stato reso possibile grazie al sostegno di Enel Green Power, ed è stato illustrato questa mattina nel corso di una cerimonia cui hanno preso parte la Sindaca di Roma, Virginia Raggi l’Amministratore Delegato di Enel Green Power, Francesco Venturini, l’Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale, Luca Bergamo ed il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce.

 

Nell’ottica della promozione a livello internazionale dei tesori capitolini, la chiusura della Sala per i lavori di restyling ha offerto l’opportunità di portare, temporaneamente, 20 busti di imperatori romani presso il Fred Jones jr. Museum of Art della University of Oklahoma, nell’ambito della mostra ‘Immortales’, favorendo una importante opportunità di scambio culturale in una cornice collaborativa di ampio respiro che volge, ora, lo sguardo al futuro. Un accurato intervento di recupero ha riguardato i sei bassorilievi antichi incastonati nelle pareti, tra cui spiccano quello raffigurante il mito di Perseo che libera Andromeda, quello con Endimione addormentato su una roccia e quello dedicato alle Ninfe Liberati infatti dallo spesso strato di polvere e dalle incrostazioni, alleggeriti dalle pesanti e invadenti stuccature, sono oggi apprezzabili in tutta la loro qualità formale ed estetica, confermando appieno l’ammirazione suscitata nei secoli passati presso gli artisti e gli studiosi.

 

Di particolare interesse la scoperta dell’integrazione settecentesca in terracotta presente nel sarcofago con combattimento dionisiaco, realizzata per completare mimeticamente la lacuna dell’originale. Di sicuro effetto anche il restauro degli otto busti sulle mensole e l’ottimale ripristino dei banconi sostenenti i ritratti imperiali, realizzati magistralmente in stucco e decorati a finto marmo. “Con la cultura – ha sottolineato l’assessore Bergamo – non si mangia solo denaro ma vita. Devono mangiarne tutti, non solo i pochi che negli anni hanno avuto la fortuna di avere accesso alle opportunità che la città offre. Il lavoro che faremo, con la sindaca e tutta la Giunta, è di rendere disponibile una vita culturale attiva a tutti i cittadini, e a beneficio dei turisti”. (Fonte Omniroma)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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