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Capolavori della scultura buddhista giapponese

Le Scuderie del Quirinale e Giappone insieme con arte

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di Redazione | 2016-11-26 30/07/2016 ore 17:09
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:31)

Scuderie del Quirinale, c’è un Buddha che ti aspetta

 

Esiste anche un’arte sacra giapponese, quella dedicata al mondo dei Buddha. Nelle sale delle Scuderie del Quirinale fino al 4 settembre Bunkachō, l’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, con la cura di Takeo Oku, ecco i “Capolavori della scultura buddhista giapponese”. Trentacinque pezzi che spaziano dal periodo Asuka (VII-VIII secolo) al periodo Kamakura (1185-1333) in un percorso scultoreo che parla di cultura e potenza creativa.

Ogni opera richiama stati di consapevolezza e sentimenti diversi, come la meditazione e l’azione, la quiete o l’ira, la comprensione o la paura. Il buddismo di fatto cominciò a diffondersi in Giappone proprio grazie alla scrittura e alla scultura, introdotta dalla Cina attraverso la penisola coreana, tra il VI e il VII secolo. IL percorso espositivo permette di comprendere lo sviluppo e l’evoluzione di questa arte che trovò il suo culmine nel tardo periodo Heian (794-1185), fino ad arrivare all’iconografia più realistica e vigorosa, essenziale nelle forme, che ben rispondeva agli ideali samuraici e alla filosofia legata al buddhismo zen che si diffuse in epoca Kamakura. 

Le opere presenti in mostra esprimono scuole di buddhismo e insegnamenti differenti, sono legate alla funzione rituale e allo stile del tempio che le ospita, richiamando caratteristiche ed emozioni diverse a seconda della figura rappresentata. 

La mostra, realizzata al culmine delle celebrazioni per centocinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone (il Trattato di Amicizia e Commercio fu infatti firmato il 25 agosto 1866), rappresenta, come ha sottolineato l’ambasciatore Kazuyoshi Umemoto, un momento attraverso il quale gli italiani “possono sentire più vicino il Giappone e possono approfondire la reciproca conoscenza delle culture”. (g.f.)

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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