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LUOGHI DA LEGGERE: La vedova van Gogh, Camilo Sanchez

“Che cosa sono i colori di un quadro se non la voce intima delle cose?”

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di Redazione | 2016-11-26 24/09/2016 ore 10:49
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:36)

Camilo Sànchez, La Vedova Van Gogh. Ed. Marcos y Marcos

Camilo Sánchez non è, come si intuisce, olandese; non è nemmeno uno storico dell’arte e non credo sia nemmeno un fan sfegatato di Van Gogh. In un documentario della BBC ha visto una brevissima apparizione di Johanna van Gogh-Bonger, a cui ci si riferiva come la depositaria dei quadri e delle lettere del pittore, e ha avuto un’intuizione, come spesso capita ai poeti. Perché, seguendo gli indizi che lo hanno portato in tanti musei e biblioteche di tutto il mondo, Sánchez ha costruito un ritratto verosimile e soprattutto fortissimo della donna la cui forza di volontà e poesia ha letteralmente strappato l’opera di Vincent Van Gogh all’oblio. Eppure, paradossalmente, La vedova van Gogh non è tanto un altro tassello che va a completare il quadro (eh!) biografico del pittore dei girasoli, quanto soprattutto un racconto di crescita, di scoperta del proprio ruolo nel mondo, o, più semplicemente, è una storia di un amore profondo e generoso che può nascere solo dopo aver nutrito di bellezza e di stupore il proprio animo. Johanna sposa Theo e sa già che dovrà dividere suo marito con il fratello pittore, che entra ed esce dalla lucidità e deve ricorrere a periodi di ricovero in manicomio per frenare quella follia che ne mina l’esistenza e, cosa ancor più grave, la sua produzione artistica. L’orecchio tagliato, l’amore per la cugina, la relazione (presunta) con una prostituta, l’insuccesso in vita e la conseguente povertà, il suicidio con agonia annessa… tutte queste cose si trovano ovunque quando si fanno ricerche (sul web o in biblioteca) su Vincent Van Gogh; così come i suoi covoni di paglia o il cielo fatti di mulinelli di luce. Di nuovo, nel romanzo di Sánchez c’è anche questo, perché Van Gogh e Johanna Van Gogh-Bonger sono pure questo, ma il fulcro è altrove. “Che cosa sono i colori di un quadro se non la voce intima delle cose?” si chiede Van Gogh, e Sánchez risponde: “Johanna si incammina verso casa e usa, per farsi scudo contro il vento freddo, i Rami  di mandorlo in fiore e Un paio di scarpe, le scarpe più povere e tristi del mondo”. Questo fa l’arte, a chi non ha paura di afferrarla con le mani sporche di umana fatica, a chi l’accoglie nonostante tutta la tristezza da cui a volte è generata: protegge, rende forti, non sulla carta, ma nella vita. (La. Di.)

 

Musica dal vivo di Enrico Morsillo “Improvvisazione n°7”

  

LETTURE DI LUOGHI

Ogni settimana vi proponiamo un libro ambientato in un Paese diverso. Un’iniziativa che unisce web e carta stampata. La cover del sabato è dedicata all’audio della recensione e di una pagina del titolo scelto.  

Queste “pagine scelte” sono sempre consultabili in podcast nel settore Arte e Cultura.

Da un lato Radiocolonna propone una libro-notizia, dall’altro per gli autori è un’ opportunità di rinnovare sulla Rete la presenza delle loro opere.

E per tutti un modo di vivere i luoghi lasciando da parte, per un momento, le guide turistiche. (ndr)

 

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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