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Importante restauro nel Collegio Romano

Nelle camere di San Luigi Gonzaga tornano i racconti della fede

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di Redazione | 2016-12-4 29/11/2016 ore 10:19
(ultimo aggiornamento il 4 Dicembre 2016 alle ore 14:34)

La missione dei Gesuiti per la diffusione della fede cristiana e il recupero dei beni artistici e architettonici è fatto ormai risaputo . Una bella iniziativa voluta dai Padri Gesuiti di Roma ha riportato a nuovo splendore le “Camere di S. Luigi Gonzaga” che si trovano all’interno del Collegio Romano e della Chiesa di S. Ignazio di Loyola in Campo Marzio. Il restauro è il risultato di un’iniziativa dei Gesuiti  che si sono  attivati per la raccolta di fondi provenienti dal Fondo Edifici per i Culti, la  Fondazione Arte Musica Sacra e dalla Fondazione  Sorgente Group.

 

La serata di presentazione al pubblico del restauro delle stanze di San Luigi Gonzaga, il 25 novembre,  coincide  con la data in cui  il Gonzaga , che abitò le stanze ora riportate al loro antico splendore, entrò nel noviziato. San Luigi Gonzaga è stato fondamentale nella storia dell’istituzione dell’ordine dei Gesuiti, esempio di fede e rettitudine,  morto per aver contratto la peste durante il suo aiuto assiduo agli appestati. Le stanze sono un esempio di arte Barocca , scrigni meravigliosi di una Roma nascosta che mai smette di riportare alla luce i propri splendori.

L’operazione di restauro ha riguardato non solo gli aspetti squisitamente artistico pittorici,  come il restauro di 14 tele raffiguranti ognuna un episodio della vita di San Luigi , ma anche aspetti architettonici .

Va inoltre segnalato che l’operazione di pulitura delle tele è stata effettuata con tecniche innovative permettendo quindi anche di sperimentare nuove tecniche di restauro che saranno presentate in un’ importante convegno sul restauro che si terrà a Londra.

Come vuole la tradizione gesuita , la conservazione dell’arte sacra è un mezzo importante per la trasmissione evangelica  e va quindi sottolineato come ogni idea di proselitismo non possa prescindere dall’uso dell’arte e dell’immagine per promuovere la fede. Discorso caro a quella grande fioritura di arte sacra a cui si assistette nel seicento durante la Controriforma Cattolica.

Fu quello anche il momento di massimo splendore anche della musica sacra, la musica di Bach e le sue meravigliose fughe ,  sono proprio  di questo periodo a testimoniare di come immagini e musica sono quanto di più immediato  e in qualche modo semplice si ha per comunicare .

L’uso dunque dell’immagine servì alla Chiesa Cattolica, afflitta dalle grandi critiche portate avanti dal luteranesimo che ne mostrava vizi e peccati , per risorgere e acquisire potere ed anche il genio di Bach contribuì magicamente alla sua rinascita. (Virginia Zullo)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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