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Le macchine armate di Gallerani a Porta Nuova

La Casa della Memoria ospita una suggestiva mostra che fa da cornice anche a spettacoli e laboratori per bambini

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di Teresa Potenza | 2016-12-9 9/12/2016 ore 21:07

Teatro e musica, cinema e laboratori per bambini. A circa due anni dall’inaugurazione della Casa della Memoria, costruita all’ombra del Bosco Verticale in Porta Nuova, lo spazio che ospita fra gli altri l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo apre le porte a tutti con una mostra degna di nota: “Macchine armate. Sculture e frammenti visivi”.

Aperta fino al 6 gennaio e a ingresso libero, in questa mostra la storia di Milano s’intreccia a una riflessione sul mondo amato e odiato delle macchine che hanno “costruito” il Novecento, viste attraverso gli occhi dello scultore Paolo Gallerani.

Non appena si entri nel grande spazio che accoglie le opere – già di per sé suggestivo con il suo sapore industriale, pur trattandosi di un edificio nuovo – non si può che restare colpiti dalla maestosità di Nike, che con i suoi dieci metri di lunghezza rievoca l’ordigno che davvero fu in passato, acquistato di recente da Gallerani. E poi dalle querce insanguinate o dalla Tavola di Beslan, e sue novantasei foto tratte dai giornali con cui l’artista ricorda la strage nella scuola dell’Ossezia del Nord in cui morirono trecento persone (di cui quasi 200 bambini).

Tutti nuclei attraverso i quali si snoda il percorso espositivo, quattro in tutto, e che insieme rappresentano un’unica riflessione, un’unica installazione. Sono sessanta in tutto le opere, che includono disegni e fotografie e che fanno da cornice a una serie di eventi. Come lo spettacolo di mercoledì 14 dicembre “Eva”, che ripercorre gli ultimi momenti di vita della moglie di Hitler, Eva Braun.

Lunedì 19 dicembre a salire sul palcoscenico sarà invece il concerto per voci e orchestra “Cara Natalia. Omaggio a Natalia Ginzburg a 100 anni dalla nascita”, ispirato a un incontro fra la scrittrice e l’autrice della pièce, Carla Chiarelli.

In contemporanea con Cantierememoria si svolgerà anche la mostra “Cantierecinema“, a cura del Museo interattivo del cinema nella sua sede di viale Fulvio Testi 121: si parte a fine dicembre, precisamente mercoledì 28, con “Kapò” di Gillo Pontecorvo e si termina mercoledì 4 gennaio con “Night Will Fall – Perché non scenda la notte” di Andrè Singer.

E infine, grazie all’associazione Teatro Pane e Mate, tutti i giorni dal 25 dicembre al 6 gennaio, dalle 15 alle 18, anche i più piccoli potranno prendere parte ai laboratori di “Arte in gioco”.

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A proposito dell'autore

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Giornalista professionista dal 2005, ha lavorato per testate italiane come Panorama e testate internazionali come il londinese The Evening Standard. Ha vissuto a Londra e a Damasco. Oggi a Milano, per Radiocolonna segue i fatti milanesi.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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