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Natale, inaugurato il Presepe in Piazza Navona

L’assessore Luca Bergamo ha presenziato all’inaugurazione del tradizionale presepe in Piazza Navona, spiegando le ragioni che hanno portato alla cancellazione del concertone

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di Redazione | 2016-12-23 23/12/2016 ore 17:26

Un momento dell'inaugurazione. (Foto Omniroma)

Il vicesindaco di Roma Luca Bergamo e il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce hanno inaugurato il tradizionale presepe di Piazza Navona.

“La tradizione del presepe a Piazza Navona risale a tantissimi anni fa. Possiamo considerarlo il più antico presepe che sia mai stato realizzato a Roma fuori dalle chiese – ha spiegato il sovrintendente – La capanna è ciò che mette a disposizione l’amministrazione capitolina, mentre l’associazione dei presepi organizza l’ambiente ispirandosi ogni volta a un diverso periodo della storia di Roma. Quest’anno si è ispirata al periodo intorno alla metà dell’Ottocento. L’area vicino al tempio di Ercole, intorno alla metà dell’Ottocento pur essendo stata già liberata, vede ancora la presenza di casupole, osterie e chiatte che risalivano il fiume: è il periodo in cui gli argini del Tevere ancora non erano stati costruiti. I muraglioni arrivano dopo la proclamazione di Roma Capitale alla fine dell’Ottocento nel presepe ci sono una serie di dettagli che cercano di ricostruire fedelmente quell’aria intorno al tempio di Ercole”.

L’area nel presepe “è stata ricostruita fedelmente attraverso una ricognizione sistematica di tutte le immagini, le incisioni e le fotografie di fine Ottocento che riproducono quell’area – ha aggiunto Parisi Presicce – un’area nevralgica che era il porto della città da dove risalivano le chiatte che dalla costa portavano lungo i percorsi interni il sale”.

Con lo stesso spirito di “recuperare l’aggregazione cittadina attorno al Tevere abbiamo organizzato la festa per il Capodanno. Il ragionamento sul Tevere è alle radici della nuova festa che abbiamo pensato per inaugurare il nuovo anno. Festeggiare il nuovo anno sul Tevere e sui ponti di Roma, in modo diverso dagli anni precedenti, si porta dietro i simbolismi di un periodo storico indice di una Roma che si sente forte ma anche capace di collegarsi al resto del mondo. Questa è una città che è stata costruita attorno al fiume prima e ai suoi ponti poi. È tanto che si ragiona su come rimettere il Tevere al centro della vita civile cittadina e ancora non si è riuscita a trovare una soluzione, perché il Tevere è un fiume torrenziale difficile da controllare. Oggi quindi stiamo cercando di capire come restituire alla città questo bellissimo elemento che tra l’altro la caratterizza”.

“Stiamo lavorando ad anticipare la nostra festa anziché alle 3:00 del mattino alle 10:30 di sera portando la anche al Circo Massimo dove ci sarà un punto di aggregazione nel modo in cui noi abbiamo pensato a questa festa che non è il concertone. Se ci saranno eventi? Questo lo saprete nei prossimi giorni, forse anche domani quando avremo finito la programmazione nel dettaglio. Siamo convinti che questa diventerà una nuova tradizione a Roma”.

“Le ragioni per cui abbiamo deciso di fare una festa nuova e innovativa partendo dalle 3 del mattino, intanto perché è bello celebrare il nuovo anno e non necessariamente la fine del precedente, e poi perché la forma di festa che noi proponiamo consente di più alle persone di stare insieme e cogliere l’opportunità di vivere il divertimento e sviluppare relazioni, cosa più difficile che in un mega concerto – ha anche spiegato il vicesindaco – Siccome sapevamo che c’era un attesa per un mega concerto, attraverso un bando pubblico abbiamo verificato se c’erano imprenditori privati che volessero finanziare il concerto nella sua forma tradizionale. Si è presentata un’offerta che è stata ritenuta valida ma al momento della valutazione ci siamo resi conto che le sponsorizzazioni che avrebbe dovuto portare non c’erano. Loro non hanno ritenuto di poterlo fare in quelle condizioni e noi abbiamo ritenuto che non fosse giusto dare soldi dell’amministrazione comunale a un soggetto privato che invece avrebbe dovuto portare soldi”

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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