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Cultura: Claudio Strinati festeggiato con un volume d’arte

Ieri sera la presentazione a “L’Arte di vivere l’arte”, libro edito in onore del Direttore Scientifico della Fondazione Sorgente Group

di Redazione | 2018-09-28 28/09/2018 ore 18:40

Non è da tutti festeggiare un compleanno importante con un progetto editoriale firmato da 52 tra studiosi dell’arte, esperti di musica, letteratura, storia, teatro e collezionismo. Il volume “L’Arte di vivere l’arte”, curato da Pietro di Loreto e pubblicato da Etgraphiae, è proprio un tributo alla figura di Claudio Strinati, oggi direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group dopo una carriera da docente universitario, Soprintendente di Roma e infine Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali.

Presentato ieri all’Accademia di San Luca, l’opera è una collana di saggi su dipinti del Cinquecento, di cui Strinati è appassionato estimatore e studioso, ma raccoglie anche preziosi ricordi di chi lo conosce bene al di là della carriera.

Fra questi ci sono Valter e Paola Mainetti, che presiedono la Fondazione Sorgente Group e descrivono nel loro contributo al volume sia il rapporto d’amicizia con Strinati che il suo impegno per la Collezione. Si deve a lui la valorizzazione di quadri di Guido Reni e dei suoi allievi più talentuosi, ma anche del dipinto “la Diana Cacciatrice” del Guercino, acquistato dalla Fondazione ed esposto alla Pinacoteca di Cento. Interessanti alcune interpretazioni, come l’intuizione che il dipinto “Cavallo e Calesse” di Giovanni Boldini sempre della
Fondazione sia ispirato alla poesia “La cavallina storna” di Giovanni Pascoli.

“Attraverso lo studio attento dei dettagli delle opere e dei documenti ha scoperto tante informazioni inedite su artisti, alzando il velo anche su geni dimenticati dalla storia – ha rilevato Francesca Cappelletti – e questo libro honoris causa rappresenta una sorta di speculum virtutis in cui Claudio Strinati rilegge sé stesso attraverso gli interessi coltivati da amici e colleghi su suo esempio e supporto”. “In questo volume c’è traccia della trasversalità della cultura di Strinati – ha commentato Francesco Moschini – che da storico dell’arte sa spaziare dalla musica a tanti altri argomenti, sia vicini che lontani dalle sue discipline elettive”.
Anche l’archeologo Francesco Buranelli, in passato Direttore dei Musei Vaticani, ha sottolineato l’impegno per la cultura e in particolare per Roma: “Dobbiamo a Claudio Strinati la valorizzazione di luoghi fondamentali per la vita della Capitale come la Galleria Borghese, il Vittoriano, Castel Sant’Angelo, in un periodo particolarmente fortunato per la nostra città che erano gli anni Novanta”.
Infine, un commosso Strinati ha ringraziato i presenti e tutti coloro che si sono impegnati per due anni nella stesura del volume. In sintonia con il suo carattere, con un filo di ironia ha detto di sè: “come mi ha definito una volta Achille Bonito Oliva, più che un divulgatore sono un divagatore”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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