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Roma: mostra Greenpeace sui cambiamenti climatici

Oltre 50 fotografie provenienti da diverse parti del mondo, al Museo capitolino in Trastevere

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di Michele La Porta | 2018-12-15 15/12/2018 ore 14:00

“Vento, caldo, pioggia, tempesta. Istantanee di vita e ambiente nell’era dei cambiamenti climatici”, è questo l’argomento della mostra fotografica organizzata da Greenpeace Italia nel Museo di Roma in Trastevere dal 12 dicembre fino al 10 marzo 2019.

I cambiamenti climatici
… sono ormai una devastante realtà con la quale dobbiamo fare i conti. Una realtà che non risparmia niente e nessuno, con duri impatti che interessano sempre più severamente l’Italia e tutto il Pianeta.

Basta chiamarlo: maltempo!
Gli impatti dei cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti, anche se troppo spesso vengono catalogati come maltempo. L’aumento di frequenza e intensità di alluvioni, siccità, trombe d’aria, ondate di calore e tutti i fenomeni meteorologici estremi, di cui leggiamo ormai sempre più spesso anche in Italia, è la diretta conseguenza dei cambiamenti climatici. È bene che la politica, le imprese e i cittadini ne prendano coscienza e si impegnino davvero per evitare gli effetti peggiori del clima che cambia!

50 scatti fotografici
Dalla siccità nel Sud Italia all’acqua alta a Venezia, dal tifone Hayan che ha devastato le Filippine all’innalzamento del livello del mare nelle isole del Pacifico, la rappresentazione degli impatti dei cambiamenti climatici è ampia, anche grazie all’impegno globale di Greenpeace (presente con i suoi uffici in oltre cinquanta nazioni) testimoniato in questa mostra da oltre 50 immagini provenienti da tutto il mondo.

Abbandonare il carbone, petrolio e gas
L’unica soluzione secondo la scienza – come conferma Luca Iacoboni, responsabile campagna Clima di Greenpeace Italia – è quella di abbandonare carbone, petrolio e gas e accelerare la transizione energetica verso un mondo totalmente rinnovabile, oltre che diminuire il consumo di carne e fermare la deforestazione.

Cop 24
Intanto, a poche ore dalla conclusione dalla conclusione della conferenza Onu sul clima che si sta svolgendo in Polonia, a Katowice, il destino del Pianeta è ancora a rischio. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha sottolineato la drammaticità del momento: “La lotta contro il cambiamento climatico è una questione di vita o di morte. Non agire immediatamente sarebbe un suicidio perché non c’è più tempo da perdere”.

Due notizie positive
La prima piccola ma di buon auspicio: una startup israeliana e australiana, la Electriq Global, è riuscita a stabilizzare l’idrogeno in un liquido riciclabile che potrà essere trasportato esattamente come avviene con la normale benzina. Sarà il carburante del futuro? I vantaggi sarebbero molteplici, dalle zero emissioni nocive alla doppia autonomia fino alla metà del prezzo per ogni “litro”.

La seconda, ben più importante: ad oggi, 19 marchi assicurativi che in totale gestiscono asset per 6 mila miliardi di dollari, hanno disinvestito dal carbone. Nel solo 2018, quattro dei più grandi gruppi assicurativi mondiali – Generali, Allianz, Axa e Zurich – hanno introdotto nuove restrizioni alla sottoscrizione di assicurazioni di progetti carboniferi.

Speriamo bene…

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A proposito dell'autore

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Ho esperienze multidisciplinari in ambito editoriale, televisivo e radiofonico. Ho lavorato, fra gli altri, con l’Ufficio Stampa e della comunicazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Ufficio Stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Maurizio Costanzo Comunicazione e il quotidiano Il Tempo.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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