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La mostra a Roma su Giulio Andreotti vi sorprenderà

Fino al 17 febbraio la mostra gratuita organizzata dalla famiglia di Andreotti: tante sorprese, aneddoti e curiosità

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2019-02-8 8/02/2019 ore 9:00

Ci sono le vignette di Forattini, le istantanee istituzionali e quelle familiari di uno degli uomini più potenti dell’Italia Repubblicana. Al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro – fino al 17 febbraio 2019 – va in scena la mostra dedicata a Giulio Andreotti in occasione del centenario dalla nascita. Tre piani di foto, cimeli e lettere per raccontare a 360° il Giulio Andreotti uomo, lontano dal cliché del politico freddo e calcolatore della Prima Repubblica. A organizzare l’evento sono stati alcuni dei figli del Divo, Serena e Stefano, spesso presenti durante l’esposizione per raccontare aneddoti ai visitatori.

Una mostra sorprendente su vari fronti. Il contrasto tra le foto istituzionali e quelle personali – unito alla presenza di un’oggettistica autoironica di vario genere, dai disegni alle marionette – getta una luce allegra e una vitalità che era difficilmente immaginabile.

Nello splendido e austero complesso di San Salvatore in Lauro – tra lungotevere Tor di Nona e – il flusso di pubblico è discreto ma continuo. A entrare sono persone di ogni età e nei vari ambienti si percepisce stupore, curiosità e interesse. Qualcuno ritrova un pezzo di storia d’Italia che gli ricorda l’infanzia, altri un mondo che hanno conosciuto solo attraverso i libri e i racconti dei parenti. C’è Andreotti assieme a Fidel Castro, con Vasco Rossi, Marco Pannella e Paulo Roberto Falcão. Si vede l’ex sette volte Presidente del Consiglio che gioca a Ping Pong o che balla in cerchio insieme ad alcuni ragazzi. È un tuffo nel passato dolce, fortemente voluto dalla famiglia che ha sapientemente evitato trionfalismi e polemiche. C’è solo il racconto – autoironico e gradevole – di figli che descrivono il padre a chi non ha mai avuto l’occasione di conoscerlo.

Per apprezzare l’essenza della mostra, le lenti del pregiudizio devono lasciare spazio a quelle dell’osservazione, della curiosità. Non bisogna abdicare alla propria idea della politica e del mondo ma lasciarsi andare al fiume di ricordi e immagini. Come aprire un libro fotografico intervallato da pagine di storia.

Il contrasto è sicuramente il tema portante della mostra. Il contrasto e la sorpresa di assistere a un omaggio affettuoso, privo di fini celebrativi che racconta un mondo che non c’è più attraverso le immagini di uno dei suoi protagonisti.

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Radiocolonna, Il Messaggero, Wired Italia. Tecnologia, politica e cronaca di Roma.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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