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Roberta Perillo e Roberta Ragusa 2 vittime incolpevoli

Roberta Perillo vittima dell’ultimo femminicidio. Roberta Ragusa svanita nel nulla 7 anni fa. Ora il marito finisce in carcere

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-07-13 12/07/2019 ore 19:00
(ultimo aggiornamento il 13 Luglio 2019 alle ore 9:00)

manette

Il nuovo femminicidio di Roberta Perillo, nel Foggiano, mantiene aperta e dolorosa la ferita degli omicidi di genere.

Anche per quest’ultimo c’erano state avvisaglie. Liti, dissapori e, forse una situazione psicologicamente compromessa. Qualunque sia la causa scatenante Roberta è stata uccisa e trovata dagli inquirenti morta nella vasca da bagno del suo appartamento.

Il presunto omicida è Francesco D’Angelo ha 37 anni, il suo fidanzato. Ora lui è in stato confusionale e i media sottolineano la sua “dipendenza” da farmaci.

Questo nominare, in questi casi, quasi sempre la presenza di “farmaci” (per altro non identificati) o di problemi di stabilità mentale (anche questi, spesso non meglio riconosciuti) ha un sapore di fretta e superficialità e a ben vedere, coinvolge i 3/4 della popolazione. Chi non ha un attimo di “depressione”? chi pur di non passare l’ennesima notte in bianco non si rivolge al medico/farmacista per una goccina che ha un potere consolatorio?

C’è da sentirsi confusi e si finisce per collocarsi (in silenzio) in quella schiera di veri malati psichici. Per carità se dobbiamo demonizzare un farmaco o una patologia dobbiamo essere puntali al massimo ed affidare il giudizio ad un medico o farmacologo. Certe allusioni incerte e costruite per colpire l’immaginario collettivo, rischiano di fare, davvero, danni “incurabili”.

Anche il caso di Roberta Ragusa rientra, probabilmente, nel tragico filone degli omicidi di genere. Nelle medesime ore in cui veniva trovato il cadavere nel foggiano, è finito in carcere Antonio Logli, marito della Ragusa e da sempre sospettato per la sua inspiegabile sparizione nel gennaio del 2012. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni di carcere.

Il corpo di quest’altra sfortunata Roberta non è mai stato ritrovato. Sette anni di ricerche di supposizioni e di interrogatori non sono serviti a capire il come, il dove e il perchè del’ennesimo orrore.

In questo caso fu individuato come motivo scatenante l’ infedeltà del Logli e la relazione fissa con l’allora baby sitter Sara Calzolaio. Un triangolo tragico! Da tempo, poi, la Calzolaio ha preso stabilmente il posto che era di Roberta. Da amante a convivente e forse futura moglie. Logli si è sempre proclamato innocente. A pagare il prezzo devastante del dramma sono i figli (ormai cresciuti) di Roberta. Piangono ancora una mamma svanita nel nulla, hanno dovuto accettare in casa come “sostituta” l’amante del padre ed ora anche lui sparisce dalle loro vite per 20 lunghi anni.

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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