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Tomba di Romolo, l’ultimo giallo dell’archeologia?

Da giorni la fake news/giallo della tomba di Romolo “scoperta” ai Fori anima le comunità degli archeologi, dei giornalisti specializzati e degli storici.

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di Onelia Onorati | 2020-02-29 29/02/2020 ore 11:30

Torna ad essere un mistero tinto di giallo l’ultima scoperta avvenuta nella zona dei Fori a Roma, ma pare proprio certo che non è la tomba del fondatore di Roma quella ritrovata il 18 febbraio scorso.  https://www.google.it/amp/s/www.radiocolonna.it/arte-e-cultura/2020/02/19/roma-ritrovata-tomba-antica-era-di-romolo/

Quel giorno, ancora fresco di calendario, la direttrice del parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, annunciò che dopo alcuni mesi di lavoro era stato scoperto un sarcofago, lungo 1,40 metri, del VI secolo a.C. al di sotto della scala di accesso alla Curia. 

La collocazione “post rostra” cioè “dietro i rostra repubblicani”*, avrebbe indotto ad azzardare l’ipotesi che fosse la dimora ultima  di Romolo, come scriveva lo storico Varrone**.

Ma questo ritrovamento che in gergo tecnico si dice “ipogeo”, cioè sotterraneo, non è una vera e propria tomba. E’ semplicemente un monumento che veniva costruito in onore di un personaggio celebre scomparso, senza che esso contenesse realmente il corpo del defunto. 

In realtà, dunque, nulla di certo.

Secondo alcuni scrittori (e leggende), tra l’altro, il lapis niger (cioè la pietra nera a cui si imputavano  presagi di sventura) era la tomba fisica di Faustolo  (padre adottivo di Romolo e Remo) e di Osto, nonno di Tullio Ostilio  uno dei sette re (673-641).

L’area venne sepolta e recintata nella tarda età repubblicana, coperta da un pavimento di marmo nero (da cui il nome Lapis Niger) e considerata un “luogo funesto”, a causa della profanazione della sepoltura che avevano causato i Galli durante il saccheggio del 390 a.C.

Ma, secondo alcuni autori come Plutarco, il padre di Roma fu ucciso e fatto a pezzi dai senatori che volevano prendere il suo posto.

Quindi è possibile che il luogo scoperto sia in realtà, esclusivamente, un monumento dedicato al culto di Romolo.

Questa notizia riapre il mistero! A chi appartiene la tomba o il monumento ritrovato ai Fori romani? E’ possibile che la tomba di Romolo esista, ma da un’altra parte e di cui lo storico Varrone non sapeva nulla?

La verità è ancora lontana. Come lontana è la storia e gli avvenimenti che l’hanno resa base del nostro quotidiano

 

*I Rostri (in latino Rostra) erano le tribune nel Foro Romano dalle quali i magistrati tenevano le orazioni. 

**Marco Terenzio Varrone Rieti116 a.C. – Roma27 a.C. è stato un letterato, poeta e agronomo romano .

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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