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Cultura, per sette imprese su dieci sono guai seri

Presentato il rapporto Federculture. Oltre il 70% delle imprese del settore stima perdite del 40% del proprio bilancio e il 13% addirittura superiori al 60%

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2020-11-3 3/11/2020 ore 18:00

La cultura italiana paga un prezzo elevato con la pandemia, che colpisce duramente le aziende culturali: oltre il 70% stima perdite del 40% del proprio bilancio e il 13% addirittura superiori al 60%. Solo il 22% immagina un futuro ritorno alla normalità, mentre il 50% prospetta una riduzione delle proprie attività. Ben il 73% teme taglio ai fondi. A lanciare l’allarme, il Rapporto Annuale Federculture Impresa Cultura, quest’anno con il sottotitolo Dal tempo della cura a quello del rilancio.

Allargando però l’obiettivo, il Rapporto racconta come il settore vivesse luci e ombre anche prima dello scoppio dell’emergenza. A partire dal miliardo di risorse pubbliche in meno alla cultura negli ultimi vent’anni. E sulla fruizione: dopo un decennio di piena crescita, a partire dal 2010 la partecipazione culturale degli italiani ha visto un forte calo per cinema (- 6,1% negli ultimi dieci anni), teatro (-8,8%), musica classica e leggera (-4,9% e -4,7%).

Fanno eccezione i musei, superstar in crescita del 21,5% in vent’anni e del 7% dal 2010, così come siti archeologici e monumenti con +36,8% tra 2001 e 2019 e +19,7% negli ultimi dieci anni.
“Per fronteggiare l’emergenza, quest’anno siamo arrivati a 9 miliardi di risorse ai settori della cultura e del turismo”, sottolinea il ministro Dario Franceschini. ”Tutti i decisori politici, anche quelli più lontani, hanno capito quanto in Italia sia importante l’investimento in cultura. Sono convinto – aggiunge – che tutte le crisi possano offrire opportunità. Adesso dobbiamo aiutare tutte le imprese e i lavoratori del settore ad attraversare questo deserto. Ma appena la pandemia terminerà, ci sarà una ripartenza dei consumi culturali molto forte. La gente avrà voglia di vivere la bellezza, di consumare cultura, di venire a vedere l’Italia”.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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