torna su
06/03/2021
06/03/2021

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Al Museo Barberini “L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano”

A cura di Michele Di Monte fino al 4 aprile

Valentina Nicolucci
di Valentina Nicolucci | 2021-02-16 16/02/2021 ore 17:30

Ecco una mostra da non lasciarsi sfuggire, fino al 4 aprile sarà possibile ancora ammirare i 25 dipinti selezionati per la mostra L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano, a cura di Michele Di Monte presso Palazzo Barberini, con alcuni prestiti provenienti da importanti musei italiani ed europei come la National Gallery di Londra, il Museo del Prado di Madrid, il Rijksmuseum di Amsterdam.

L’esposizione mette in evidenza come i dipinti siano in grado di catturare, coinvolgere e spingere il visitatore ad essere uno “spettatore”, che assiste ad uno spettacolo sempre in divenire, assumendo così il ruolo di protagonista. Come avviene nel dipinto Venere, Marte e Amore di Guercino (1633), dove il piccolo Eros è pronto a colpirci con la sua freccia, dietro indicazione della madre Venere, per farci innamorare.

La mostra si apre con due specchi in eleganti cornici dorate in cui si riflette la nostra immagine, siamo noi la prima opera d’arte da guardare per capire che dentro ad ogni bel contorno vi è un’essenza da scoprire. E allora ecco che nei dipinti la rappresentazione di finestre, cornici, tende e sipari ci invitano a varcare il confine che separa il nostro mondo da quello del quadro, come succede nella Ragazza in una cornice di Rembrandt, proveniente dal Castello Reale di Varsavia, che sembra attenderci al di là dell’immagine.

O ancora le figure raffigurate di schiena, come se guardassero insieme a noi partecipando a ciò che sta accadendo, o nel gioco di sguardi tra noi e i personaggi alla ricerca di una corrispondenza di sentimenti, complicità, e anche approvazione come nella teatrale gestualità di Giuditta nel dipinto di Johann Liss (1622), dove l’eroina ci osserva in attesa di giudizio e ci mostra in penombra la spada.

Il teatro della pittura è progettato fin dall’inizio per i suoi spettatori, ma dobbiamo essere noi a predisporre la nostra mente e i nostri sensi ad accogliere l’opera d’arte nella sua complessità con pazienza ed empatia, senza cercare quella rapidità e superficialità di informazione, che caratterizza il nostro tempo.

​Info:

SEDE: Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13

APERTURA AL PUBBLICO: fino al 4 aprile 2021

ORARI: lunedì – venerdì 10.00 – 18.00. La biglietteria chiude alle 17.00

Stampa

A proposito dell'autore

Laureata in Lettere e Specializzata in Archeologia classica presso l’Università “Sapienza”. Curatrice per l’Archeologia presso la Fondazione Sorgente Group dal 2009, per lo studio e la promozione culturale della collezione d’arte; ha seguito la cura redazionale e scientifica di numerose pubblicazioni; organizza e promuove eventi culturali.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014