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Everest e Presidente Mattarella alla Mostra del Cinema a Venezia

Film fuori conconcorso inaugura edizione 72 al Lido

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di Redazione | 2016-11-26 2/09/2015 ore 18:51
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:54)

EVEREST  la sfida con la natura apre la 72esima Mostra del Cinema di Venezia

Scalare la montagna più alta del mondo è una i.metafora esistenziale. Significa spingersi oltre i propri limiti fisici, mentali ed emotivi. E’ questo il senso profondo di “Everest” film in 3D per la regia di Baltasar Kormakur, pellicola presentata Fuori Concorso che aprirà questa sera ufficialmente la 72esima Mostra del Cinema di VENEZIA.( Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è presente alla proiezione, forse e proprio, per il messaggio di forza che questa opera trasmette).  Nel corso della conferenza stampa, il regista Kormakur, insieme al cast: Jake Gyllenhaal, Jason Clarke, Emily Watson, Josh Brolin, John Hawkes, ha spiegato le difficoltà di girare un film dove la natura è protagonista assoluta insieme a una squadra di uomini coraggiosi.“Everest”  si basa sui fatti realmente accaduti nel 1996, quando due differenti spedizioni, una guidata da Scott Fischer e l’altra da Rob Hall, nel tentativo di raggiungere la vetta della montagna più alta del mondo, si imbattono in una tempesta di neve di inusitata potenza.  Il film è stato girato in Nepal, nelle colline pedemontane dell’Everest, sulle Alpi italiane.

“Volevo soprattutto mettere in scena il rapporto tra guida e cliente – ha spiegato il regista – la commercializzazione dell’Everest, la concorrenza tra le squadre di alpinisti. Insomma, fare un film epico e intimo sulla natura. Non volevo che i personaggi avessero il classico appeal hollywoodiano ma esprimessero il vero rapporto con la fatica della scalata e le difficoltà che la natura, soprattutto in montagna, può causare”. Jake Gyllenhaal, sguardo ceruleo. barbuto ma elegante in giacca e cravatta, ha sottolineato la “responsabilità” del dover rappresentare un evento reale. “Mi sono ispirato alla famiglia del mio personaggio, ai figli che ho incontrato – ha spiegato l’attore – era naturale che la famiglia fosse preoccupata dal ritratto che avrei fatto del loro congiunto .Ma per me è stato molto utile sentire lui attraverso i suoi figli, è stata un’iniezione di energia”. (a.b.)

 

 

 

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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