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Pierino, l’organo e il lupo! Festival “Un organo per Roma”

Domenica 13 marzo al Conservatorio di Musica Santa Cecilia

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di Redazione | 2016-11-26 11/03/2016 ore 10:13
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:17)

 Un’originale versione del celebre Pierino e il lupo di Prokof’ev, è quella che propone il Festival “Un organo per Roma” domenica 13 marzo alla Sala Accademica del Conservatorio di Musica Santa Cecilia (via dei Greci 18, ore 19, ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili). Nella trascrizione a cura di Angelo Bruzzese, la celebre partitura di Prokof’ev vede lo strumento dell’organo (solista lo stesso Bruzzese) trasformarsi in protagonista della fiaba, insieme alla voce narrante di Sandro Cappelletto (che ne ha curato anche la rielaborazione del testo originale) e le percussioni affidate a Gianluca Ruggeri.

 

A ottant’anni dalla sua prima esecuzione, avvenuta il 2 maggio 1936 sotto la direzione dello stesso Prokof’ev al Nezlobin Theatre di Mosca, nella versione originaria per voce recitante e orchestra,Pierino e il lupo si può annoverare fra i capolavori del Novecento musicale, esempio perfetto di musica per l’infanzia che permette attraverso il racconto di una fiaba, commentata passo passo dalla musica, di far conoscere ai bambini le caratteristiche dei principali strumenti di un’orchestra. In quest’occasione, ai bambini e al pubblico sarà data la possibilità di conoscere al meglio le caratteristiche delle percussioni e dell’organo, in una nuova rielaborazione del testo curata da Sandro Cappelletto, che così ci introduce all’opera: “La composizione segue di pochi mesi la pubblicazione dell’articolo ‘Caos anziché musica’ uscita sulla ‘Pravda’ nel gennaio del ’36, con la condanna dell’opera ‘Lady Macbeth del distretto di Mszensk’ di Šostakovič e, implicitamente, di tutta la musica non conforme ai principi del realismo socialista. Fu proprio in quel periodo che Prokof’ev pensò di scrivere un’opera per l’infanzia. Come per alleggerirsi lo spirito. Una favola per un pubblico di bambini. Nessuno si sarebbe insospettito. E tuttavia, non bisogna mai sottovalutare l’astuzia degli artisti… Ma perché Prokof’ev ha scelto proprio questa storia: Piotr, Pierino, e il lupo?Quando in Russia nel 1936 raccontavi una storia per bambini, doveva essere una storia istruttiva, edificante. Adatta ai Giovani Pionieri, quei bambini e ragazzi che non dovevano passare il tempo a giocare, a divertirsi, ma avevano il compito di diffondere la cultura proletaria in famiglia, fra i compagni di scuola, fra i propri coetanei. Erano migliaia, dovevamo giurare di amare e difendere la loro grande patria russa, di obbedire agli ordini del Partito e del suo comandante supremo. E invece il Pierino di Prokof’ev, gioca, si diverte, disubbidisce, scappa di casa. Tutti i personaggi di questa favola hanno un loro nome. Un nome russo. Pierino, naturalmente, Piotr; l’uccellino si chiama Sasha; l’anitra Sonya; il gatto Ivan. Solo il lupo non ha un nome. Così – deve aver pensato Prokof’ev -, ognuno si sentirà libero di chiamarlo come gli pare. Sarà poco, ma è sempre meglio di niente, in tempi di terrore: essere liberi di dare un nome al lupo!

 

A introdurre il concerto la prima esecuzione assoluta di un brano ispirato proprio alla partitura di Prokof’ev, dal titolo Peter’s walk. Passeggiando con Pierino e il lupo per organo solo commissionato dal Festival al compositore Franco Mirenzi (solista Giovanni Ubertini).

 

Il Festival “Un organo per Roma”, giunto alla terza edizione, è ideato da Giorgio Carnini e promosso dall’Associazione Camerata Italica, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, il Conservatorio “Santa Cecilia” e, da quest’anno, l’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC). Il Festival che si avvale del patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Società Dante Alighieri, è parte integrante di un progetto più ampio che tende a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni sul grave problema della mancanza di un organo da concerto al Parco della Musica, organo progettato, arrivato alla gara d’appalto e mai realizzato.

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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