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La pazza gioia, il nuovo film di Virzì presto a Cannes

Protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti

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di Redazione | 2016-11-26 7/05/2016 ore 16:25
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:23)

Presentato a Roma, qualche settimana prima della prima a Cannes, La pazza gioia, il 12esimo film di Paolo Virzì. Presenti le due protagoniste del film: Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi. Le due attrici interpretano due donne da poco scappate da un centro di cura per l’igiene mentale alla ricerca di un po’ di felicità. Una è borghese, l’altra ha alle spalle numerosi problemi. L’idea del film è venuta a Paolo Virzì sul set del suo ultimo film Il capitale umano: “Micaela era venuta sul set a trovarmi, per trovarmi per il mio compleanno e ha conosciuto Valeria, ho un’immagine di loro due che passeggiano mano nella mano nel fango e nella neve, Micaela seguiva Valeria con un misto di fiducia e terrore e lì credo ho deciso di fare un film su questa coppia e la prima persona a cui l’ho raccontato è stata Francesca Archibugi”.

Scritto da Francesca Archibugi, La pazza gioia andrà alla Quinzaine des Realisateurs a Cannes: “È una bella soddisfazione, una sorpresa, un piacere, un onore. Avevamo già programmato il nostro tour, avevamo già stampato i poster con la data del 3 marzo. Poi ho ricevuto una lettera del direttore della Quinzaine e ci ha chiesto di fare a Cannes la prima mondiale. La sezione l’ho sempre amata, da lì è uscito, negli scorsi anni, un cinema innovativo, affascinante e interessante. Non abbiamo aspettato Cannes, ma abbiamo cambiato i nostri progetti in corsa”, ha spiegato il regista livornese.

Protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, “Noi ci siamo conosciute sul set e quindi abbiamo iniziato il nostro percorso di conoscenza di Beatrice e Donatella – racconta l’attrice romana, compagna del regista – la loro storia, perché sono finite là, perché sono considerate donne sbagliate, non lo sono, sono umane… L’umanità è complicata e poi c’è stato quest’incontro: Donatella ha una grande stima per questa paziente sfrenata, che seduce tutti questi uomini, quindi per lei questo è stato un incontro importante”. Valeria Bruni Tedeschi ha aggiunto che la grandezza del suo personaggio è merito del copione scritto da Francesca Archibugi. È raro leggere sceneggiature in cui c’è chiarezza e complessità dei personaggi, il personaggio mi faceva pensare a Blanche Dubois e Blue Jasmin, la mia paura, devo farla o no, lo faccio, ma sarò all’altezza? Sul set, il lavoro principale che ho fatto è di chiedere al mio super io di andare in vacanza per vedere cosa succedeva. In molte scene non c’era ed è stato molto liberatorio. Non ho costruito ol mio personaggio, ma piuttosto decostruito”. 

c.la.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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