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Micheal Moore torna al cinema con Where to Invade Next

Il regista in sala fino all’11 maggio, grazie a Nexo Digital e Good Films

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di Redazione | 2016-11-26 10/05/2016 ore 14:20
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:23)

Where To Invade Next vi attende al cinema fino a domani 11 maggio: l’ultimo film di Michael Moore è stato presentato all’ultimo festival del cinema di Toronto e a Berlino è arrivato in 200 sale d’Italia il 9 maggio e resterà in programmazione fino all’11 grazie a Nexo Digital e Good Films. Moore, in questo documentario, è un invasore e visita determinate nazioni per capire dove gli USA possono prendere dei buoni esempi. Il regista di Bowling for Columbine scopre così che all’estero molti dei problemi che affliggono gli Stati Uniti sono già stati risolti.

L’ispirazione per questo film viene dalla gioventù del regista americano: “A 19 anni, subito dopo aver abbandonato l’università, mi sono procurato un pass Eurail e una tessera degli Ostelli della Gioventù e ho trascorso un paio di mesi a viaggiare per l’Europa. Mi trovavo in Svezia, dove mi sono rotto un dito del piede e qualcuno mi ha mandato in una clinica. C’è poco da fare con un dito del piede rotto, ma hanno fatto quello che hanno potuto. Poi sono andato per pagare il conto, ma non c’era nessun conto da pagare. Non riuscivo proprio a capire. Davvero, non avevo mai sentito nulla del genere. Allora mi hanno spiegato come funzionava il loro sistema sanitario. In tutta l’Europa ho continuato a imbattermi in piccole realtà di questo tipo e a pensare, “Che bella idea! Perché non lo facciamo anche noi? La mia idea iniziale era di andare a ‘invadere’ altri paesi e rubare loro qualcosa di diverso dal petrolio. E lo avrei fatto senza sparare un solo colpo. Mi ero dato tre regole: 1) non sparare a nessuno; 2) non prendere neanche una goccia di petrolio; e 3) portare a casa qualcosa da poter utilizzare. Nel momento in cui abbiamo invaso questi paesi ci è parso evidente che sarebbe stato molto meglio fare un film sull’America senza girare un solo fotogramma in America. Come sarebbe stato un film così? Mi piaceva questa sfida”.
 
Moore invade molti Paesi europei: Italia, Francia, Finlandia, Islanda e in ognuno di questi Paesi conficca la bandiera da bravo invasore. In Italia scopre che i lavoratori hanno un trattamento migliore, in Francia i bambini possono mangiare piatti prelibati nelle mense e in Islanda le donne hanno in mano il potere mentre in Finlandia c’è uno dei migliori sistemi scolastici del mondo. Il film è stato una valvola di sfogo per Moore: “Forse ho semplicemente trovato una maniera più sovversiva di gestire la rabbia che provo nei confronti delle condizioni in cui versa questo paese. Non sono mai stato un cinico, ho sempre creduto che il cinismo non fosse che un’altra forma di narcisismo. Credo nella bontà delle persone e credo che la maggior parte della gente abbia una coscienza e distingua il giusto dallo sbagliato. Penso che sappia cosa dovremmo fare e che sia solo spaventata o ignorante. E una volta risolti questi aspetti, quando smetteremo di vivere nella paura e di essere stupidi, le cose andranno meglio”.

Where to invade next è al cinema fino all’11 maggio, ecco il trailer:

c.la.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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