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The Nice Guys, Ryan Gosling e Russell Crowe presentano il film

Presenti anche il regista Shane Black e il produttore Joel Silver

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di Redazione | 2016-11-26 21/05/2016 ore 16:27
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:24)

Dopo la prima di ieri, Ryan Gosling e Russell Crowe sono tornati allo Space Moderno per la conferenza stampa di The Nice Guys, presenti anche il produttore Joel Silver e il regista e sceneggiatore Shane Black. Rilassati e in forte ritardo, le star di The Nice Guys hanno animato la sala cinematografica di piazza della Repubblica. A Roma a presentare The Nice Guys, l’ultimo film della premiata ditta Silver-Black che in passato ha portato sullo schermo la saga di Arma Letale.

Come Arma Letale, il film è incentrato su una coppia “comica” in questo caso inedita formata da Crowe e Gosling: “Sia io che Ryan siamo cinefili e cineasti conosciamo Stanlio e Onlio, Gianni e Pinotto, Bing Crosby e Bob Hope, Gene Wilder e Bill Prior, fra loro c’è una differenza fisica che fa parte della dinamica, ma non c’è nulla di specifico che ci ha aiutato, avevamo tutto già su carta, avevamo la mappa delle loro personalità sulla sceneggiatura, a noi spettava solo dai vita a quello che Shane aveva scritto”. Anche Gosling conferma che i due non hanno avuto nessun modello: Non abbiamo avuto nessuna referenza a cui ispirarci, solo i film di Shane Black, lui è il maestro in questo. I due personaggi erano fantastici su carta, erano una fantastica coppia, ma erano anche belli come individui, e quindi abbiamo preso la sfida e abbiamo reso loro giustizia”.

In conferenza parecchie battute sul fatto che Ryan Gosling sia un sex symbol e su Young Hercules, la serie TV che aveva per protagonista l’attore canadese. “Sono interessato a Ryan dai tempi di Young Hercules”, scherza Crowe, “A quell’epoca mi sono accorto di essere sexy”, aggiunge il canadese. Alla conferenza anche Joel Silver e Shane Black, ci sono state molte battute su una scena backstage del film in cui il produttore Silver rimprovera le sue due star perché non molto attivi su Twitter. Un video che potrebbe garantirgli una candidatura all’Oscar secondo i due attori. Quanto a Shane Black, ha sottolineato che il film è legato comunque a una certa sensazione di agrodolce. Nel film giocano un ruolo importante le donne, specialmente la giovanissima e bravissima Angourie Rice, mentre i due attori si sono lavati le mani, Shane Black ha risposto: “Le donne nel film rispondono bene alla tradizione del film noir, c’è molta paranoia fra i due sessi. C’è molta innocenza corrotta, questo film per me è una favola, ecco perché ci sono unicorni, pinocchio, è una versione moderna della storia due cavalieri che vogliono salvare la donzella, in una città fortemente corrotta, quindi c’è una donna molto cattiva, una femme fatale in fuga, ma bisogna anche demolire i due detective fuori dal mito e portarli a questa ragazza, interpretata magistralmente da Angourie Rice, che è molto più intelligente di loro due, è l’anima del film, è pura e decidere dove andare nella sua vita in base al futuro che le aspetta anche grazie al padre. Sta a lei decidere se vivere in un mondo in cui crede o soccombere a questa paranoia”.

“Se chiedi a me – risponde Crowe – il nirvana per me è nell’equilibrio. La parte maschile deve adattarsi alla donna e viceversa, se c’è una leadership nasce lo squilibrio. Sono due cose che si muovono insieme”. Sia Crowe che Gosling sono passati dietro la macchina da presa: “Non mi sono mai sentito così a mio agio come quando ho diretto un film, decidendo sul ritmo, i movimenti della macchina da presa, le sequenze, quello che vuoi che gli attori facciano per te, è stato un bel posto dove stare, voglio tornarci, ma quello che mi offrono sono delle cose noiosissime, io, invece voglio la tela, voglio essere Tiziano. Allora aspetterò e vedremo come va”.

“Sto lavorando a due film – gli fa eco Gosling – e uno probabilmente sarà pronto l’anno prossimo e spero che Joel Silver ci reciterà”. Per la prima volta i due attori sono alle prese con un ruolo comico: “So che vi è difficile da capire, ma è lo stesso identico sforzo essere seri o comici. Una cosa che ho apprezzato molto di Ryan e quanto fosse serio sul set, parlavamo molto, ci scambiavamo opinioni, era molto preciso e rifletteva sul da farsi, un atteggiamento che ho apprezzato molto. Detto questo, Shane ci ha dato molta libertà, ha scritto la sceneggiatura, ma non era prezioso e si fidava di noi, sapeva che saremmo stati fedeli allo spirito della sceneggiatura”, ha detto Crowe. “Avrei voluto mettere un po’ di humor nei drama che ho fatto – aggiunge Gosling – ma non so perché l’umorismo viene chirurgicamente rimosso dal drama, tutti pensano che le due cose non possano andare insieme. Spesso la scena comica finisce tagliata e sul pavimento dei montatori, ma la comicità aiuta in alcune scene perché ti disarma e sei meno suscettibile per le scene drammatiche che verranno. Per fortuna Shane era molto aperto alle nostre idee e aggiungere una comicità fisica al film. Inoltre se la comicità funziona te ne accorgi subito”. “Non avete notato le due scene comiche del Gladiatore? Ho usato due spade per decapitare uno, due, non una! La violenza in questo film non è come un cartoon, è più fresco. In questo film se una macchina attraversa una casa, lo fa per davvero”, aggiunge Crowe.  

Ryan Gosling sarà impegnato nel sequel di Blade Runner: “Non ne posso parlare, c’è un cecchino pronto a spararmi. Sono comunque contento di prendere parte a progetti del genere, così come progetti originali come The Nice Guys. Un progetto come quello di Shane che è originale, personaggi e storia inediti, per me è stata un’ottima opportunità, ma non ho nessun problema a fare sequel, remake, bisogna vedere come sono fatti e nel caso di Blade Runner l’ho amato, è una storia e un mondo che possono continuare, da bambino adoravo vedere i sequel, mi piaceva seguire questi personaggi e le loro storie. Oggi con le serie TV segui un personaggio, per esempio Tony Soprano, e lo segui in tutta la sua vita. Ti dà la possibilità di andare in profondità con la storia”.

“È difficile definire cosa sia un remake, ogni anno ci sono tantissime rappresentazioni di Amleto e nessuno dice nulla. Farò The Mummy, magari sarà un remake, magari no. Lavoriamo in un ambiente che dà molta enfasi a cose che già si conoscono. Il focus delle risorse è su questo, con un altissimo livello di creatività, questo universo di mostri di cui fa parte The Mummy ha una serie di storie che possono funzionar e tutti i film sui mostri degli anni ’40 e ’50 possono essere rivisitati e sono tutte storie legate. Vuol dire anche invecchiare con grazia, fare delle cose perché hai 40 o 52 anni. Evito le cose molto maschili, ho fatto il padre di Superman ed è bastato. È un’idea magnifica dal punto di vista creativo. Non pensate a Spencer Tracy, pensate a cosa si sarebbe potuto raccontare seguendo A Beautiful Mind”, sottolinea Crowe.

I due bravi ragazzi vi aspettano al cinema dal 1°giugno, qui trovate alcuni video della conferenza stampa:

Ryan Gosling risponde alla domanda sull’essere un sex symbol
https://youtu.be/wkOfl-cqJTY

Russell Crowe e Ryan Gosling registi
https://youtu.be/eGebY2CC0BY

Russell Crowe e le coppie comiche
https://youtu.be/Y_AG8HYsywo

c.la.
 

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