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Addio a Bud Spencer, morto gigante buono del cinema

Carlo Pedersoli, il suo vero nome, aveva 86 anni. Amato in Italia e all’estero

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di Redazione | 2016-11-27 28/06/2016 ore 10:14
(ultimo aggiornamento il 27 Novembre 2016 alle ore 11:31)

Bud Spencer è morto, il gigante buono del cinema italiano si è spento ieri a Roma all’età di 86 anni. La sua ultima parola è stata grazie, così ha raccontato Giuseppe Pedersoli, il figlio del grandissimo attore il cui vero nome era Carlo Pedersoli.

Amatissimo dai ragazzini di mezza Europa (la notizia della morte di Bud Spencer è cliccatissima su quotidiani francesi, spagnoli e tedeschi), Bud Spencer ha diviso la scena con Terence Hill in film di culto come Lo chiamavano Trinità, …altrimenti ci arrabbiamo, Piedone lo sbirro, Miami Supercops e altro. Non solo, Bud Spencer ha anche recitato per Dario Argento in Quattro mosche di velluto grigio ed è stato diretto da Emanno Olmi e Carlo Lizzani.

Nato a Napoli nel 1929, figlio di un industriale bresciano, si trasferisce a 11 anni a Roma, dove studia con ottimi risultati e inizia a interessarsi al nuoto, inizia l’università ad appena 17 anni, ma la guerra porta la sua famiglia in Brasile. Alla fine degli anni Quaranta, torna in Italia e riprende a nuotare prima gioca a pallanuoto e poi torna al nuoto partecipando a ben tre Giochi Olimpici: Helsinki 1952,  Melbourne 1956 e Roma 1960. Stabilisce anche il record italiano sui 100 stile libero.

Qualche anno prima iniziava la sua carriera nel cinema, nel 1951 prende parte a Quo Vadis? mentre Monicelli lo dirige in Un eroe dei nostri tempi. Nel 1967 Carlo Pedersoli diventa Bud Spencer, dopo l’esordio al cinema con il compagno di una vita Terence Hill ai due italianissimi attori viene consigliato di cambiare i loro nomi: Pedersoli diventa Spencer e Mario Girotti diventa Terence Hill. In copia hanno girato 18 film, 16 come protagonisti.

Film che li hanno resi amatissimi all’estero, Bud Spencer, l’anno dell’Oscar alla Vita è bella, spodestò dalla classifica di migliori attori italiani lo stesso Benigni. Poco amati e coccolati, invece, in patria, Spencer si era lamentato della mancanza di considerazione per i due attori: “In Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo nonostante la grande popolarità che abbiamo anche oggi tra i bambini e i più giovani. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival”.

La sua ultima apparizione in TV, nel 2010, su Canale 5. Proprio nella sua biografia aveva rilasciato questa dichiarazione: “Non temo la morte. Dalla vita non ne esci vivo, disse qualcuno: siamo tutti destinati a morire. Da cattolico, provo curiosità, piuttosto: la curiosità di sbirciare oltre, come il ragazzino che smonta il giocattolo per vedere come funziona. Naturalmente è una curiosità che non ho alcuna fretta di soddisfare, ma non vivo nell’attesa e nel timore. C’è una mia canzone che racchiude bene la mia filosofia: Futtetenne, ovvero fregatene”.

…altrimenti ci arrabbiamo coro
https://www.youtube.com/watch?v=7Xr5oNTfL1I

La partita a poker in … continuavano a chiamarlo Trinità
https://youtu.be/dEv9mB5-BnA

I due superpiedi quasi piatti – la rissa al bar
https://youtu.be/eUxwoMvm6gk 

c.la.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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