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Stadio della Roma, Pallotta ricorre al Tar

Il progetto di fattibilità non è mai stato presentato alla Regione

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di Redazione | 2016-11-26 30/08/2016 ore 13:13
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:33)

Si colora di giallo (ma senza il rosso) il progetto del nuovo stadio della Roma. A fine giugno, l’assessore in pectore Paolo Bedini aveva annunciato, in una lunga intervista al Sole 24 Ore, “che la documentazione è stata analizzata e approvata dagli uffici comunali. I dirigenti mi hanno comunicato che giuridicamente e tecnicamente è tutto in ordine e quindi il dossier è stato formalmente trasmesso alla Regione Lazio per l’avvio della conferenza dei servizi. Se veramente le cose stanno così lo stadio della Roma non è più una questione comunale e del mio assessorato. Ora il procedimento dipende solo dalla Regione”.

 

Peccato che negli uffici della Regione nessuno abbia ricevuto i progetti di fattibilità. Due giorni fa è scaduto il termine per la presentazione dei documenti necessari e dal Campidoglio nessuno ha inviato alcuna carta in direzione Pisana. Di più: dalla Regione sostengono che il Movimento 5 Stelle, che si è sempre dichiarato contrario al progetto, voglia giocare allo “scaricabarile”. Secondo gli uomini di Zingaretti, infatti, la giunta starebbe facendo ostruzionismo, aspettando che sia la Regione a chiedere i documenti e poi ad approvarli, scaricando sulla Regione le responsabilità per un progetto mai voluto dalla Raggi e dai suoi uomini.

 

Il problema è che ci sono degli accordi firmati con James Pallotta, presidente e primo azionista della Roma, che sarebbe pronto a ricorrere al Tar se non dovessero essere rispettati gli impegni presi. Un bel grattacapo, sia per la squadra, che ha puntato moltissimo sulla possibilità di uno stadio di proprietà che consentirebbe di incrementare gli introiti, sia per la Giunta, che si troverebbe a doversi difendere in sede legale, con un nuovo fronte aperto dopo quelli relativi ai trasporti e alla spazzatura.

 

La squadra di calcio sperava di poter inaugurare per la stagione 2019-2020 il nuovo impianto, con un investimento di privati stimato in 1,65 miliardi di euro. Nello specifico, si parla di uno stadio da 52.500 posti, realizzato dalle archistar Dan Meis, Daniel Libeskind e Andreas Kipar, e di tre grattacieli nei 63 ettari di verde pubblico. Un progetto monumentale che nessuno dalle parti di Trigoria ha intenzione di vedere bloccato. Anche perché gli americani, fin dal loro ingresso in società, hanno sempre dichiarato come “strategico” il progetto stadio, e sarebbero pronti a fare le valigie se non dovesse andare in porto. (Marco Scotti)

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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