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Altro che Festival, Venezia è deserta

Pochi turisti, paura per attacchi terroristici e consumi in picchiata

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di Redazione | 2016-11-26 3/09/2016 ore 14:08
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:34)

Uno si immagina che Venezia durante i giorni del Festival sia un brulicare di persone tra le calli, un continuo via vai di corpi che si muovono veloci, alla ricerca di un attore famoso, di una celebrità, di uno scorcio della città della Laguna. Invece no: Venezia è deserta. Il Ponte di Rialto, che normalmente in questi giorni di settembre sarebbe stato preso d’assalto, si supera  tranquillamente senza “ostacoli umani”. I turisti presenti, la maggior parte dei quali giapponesi o russi, non sembrano interessati al Festival, alla Biennale o a San Marco. Si aggirano per i canali con lo sguardo curioso ma poco allegro. E’ la paura del terrorismo che ha vinto? Può darsi.

 

Parlando con alcuni esercenti di Venezia, sia delle zone più turistiche che di quelle più care agli autoctoni, scopri che le vendite sono un bagno di sangue. Secondo gli ultimi dati, il calo degli incassi rispetto allo scorso anno sarebbe del 48%. Dimezzati gli introiti sia per le boutique del lusso, sia per i negozi tipici. L’Italia, complici gli ultimi, drammatici attentati, è considerata una meta a rischio e i turisti si guardano bene dal venire qui, in una delle città più romantiche e affascinanti del mondo. Che peccato, però, che un evento straordinario come il Festival del Cinema perda parte del suo fascino e della capacità di attrarre la gente. Ma Venezia così spoglia e quasi rassegnata rimane uno spettacolo per gli occhi e per il cuore. Anche perché, complice il Festival, la città è tirata a lucido. E a nessuno viene in mente di gettare a terra neanche un mozzicone di sigaretta. (Marco Scotti)

 

E questa  (che vediamo nelle foto) è la situazione al Lido dove, con le forze dell’ordine che sfrecciano tra motoscafi, elicotteri e moto d’acqua più che al Festival del Cinema sembra di essere sul set di un film di James Bond. La sicurezza è altissima e i divieti infiniti. Anche i nostri forografi, da anni abituati a muoversi in bicicletta, per l’edizione 2016 sono “invitati a smontare e a portarla a mano”. Hanno poco peso anche gli accrediti più importanti:la legge è uguale per tutti. (a.r.)

 

*foto Corrado Corradi

 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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